E dopo i fischi il ministro fa pace con Epifani

12/05/2010

ROMA -Sacconi ed Epifani, mettono in archivio i fischi con i quali era stato accolto il ministro del Lavoro al congresso della Cgil la settimana scorsa. Dopo giorni di silenzio, ieri c´è stato il chiarimento tra i due. È stato il ministro a chiamare al telefono il leader sindacale e lo ha fatto davanti ad alcuni cronisti a margine di un´audizione in Parlamento. «Sono con un gruppo di giornalisti – ha iniziato la telefonata Sacconi – che da giorni mi fanno la stessa domanda». E cioè se da Epifani fossero giunte le scuse per la brutta accoglienza riservata da una parte dei delegati della Cgil al ministro del Lavoro. Domanda insistente perché Epifani si era scusato con gli altri fischiati, i segretari di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, e la presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, ma non con il ministro. Nel corso della conversazione Epifani si è ovviamente scusato e ha spiegato che durante i lavori del congresso non aveva il numero del ministro sottomano e di aver comunque contattato un suo collaboratore. Alla fine un «sentiamoci presto», «ha chiuso il cerchio», come ha detto Sacconi.