E dagli «iper» segnali di frenata a ottobre

28/11/2000

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Martedì 28 Novembre 2000
italia – economia
E dagli «iper» segnali di frenata a ottobre

MILANO Dal fronte degli ipermercati arrivano segnali di frenata in ottobre. Secondo le elaborazioni periodiche della società multinazionale di ricerche di mercato Iri-Infoscan, la crescita delle vendite (stime in valore sui prodotti confezionati di largo consumo) si è attestata sul 10,6% su base tendenziale cumulata. Come sottolineano i ricercatori di Iri-Infoscan, a determinare un rallentamento nelle performance commerciali delle grandi strutture distributive che un raffreddamento della dinamica dei prodotti non alimentari. Rispetto al passato i risultati di vendita sono oggi sempre positivi ma su livelli inferiori ai mesi scorsi.

I ricercatori Iri-Infoscan rilevano ad esempio che buona parte del complesso dei beni non alimentari (general merchandising) a ottobre fa rilevare una crescita del 4% mentre il tasso di incremento dello stesso macrocomparto dodici mesi fa, a novembre, era risultato pari al 18,4% (+25% ottobre ’99 su ottobre ’98).

A rallentare la marcia sono i prodotti per la casa (il cosiddetto bazar) la cui velocità di crescita delle vendite è calata al 5,5% tendenziale in ottobre rispetto al +20% registrato nel mese di ottobre ’99 rispetto allo stesso mese del ’98.

Significativo anche il rallentamento che è stato registrato in un settore che fino a pochi mesi fa sembrava particolarmente effervescente, quello degli elettrodomestici. Le vendite continuano a crescere e anche a ritmi superiori alla media (+12,1% tendenziale in ottobre) ma il tasso di incremento oggi appare lontano rispetto al +33,4% rilevato dai ricercatori Iri-Infoscan un anno fa.

Sotto i riflettori, infine, i risultati relativi al comparto dell’abbigliamento. Dopo i tassi di crescita a due cifre rilevato un anno fa ora si rilevano invece delle difficoltà con performance nettamente al di sotto delle attese.

Continua a crescere il volume di vendita del settore alimentare all’interno degli ipermercati con tassi di crescita vicini al 10% su base tendenziale. Resta elevata nelle grandi strutture di vendita la pressione promozionale; per quanto riguarda il comparto alimentare il valore delle promozioni si attesta sui 2.400 miliardi circa.

V.Ch.