E Confartigianato rilancia la conciliazione

18/07/2002

18 luglio 2002



E Confartigianato rilancia la conciliazione
(NOSTRO SERVIZIO)

ROMA – Più ricorso alla conciliazione negoziale e all’arbitrato. Maggiore tutela per gli imprenditori con un procedimento di ingiunzione di pagamento che non consenta facili scappatoie. Riforma del sistema fallimentare «che dovrebbe privilegiare le possibilità di rigenerazione economica dell’impresa». Durante la presentazione del rapporto sulla crisi della giustizia civile (si veda «Il Sole-24 Ore» di ieri), svoltasi a Roma, la Confartigianato ha messo sul tavolo le sue proposte per migliorare il sistema processuale del lavoro. In sintesi, «razionalizzare e snellire le procedure» è la soluzione del presidente Confartigianato, Luciano Petracchi. Ed è arrivato subito l’ok dei rappresentanti del Governo. «Trovo condivisibili le proposte avanzate dal presidente Petracchi – ha affermato il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi – il vero incentivo è rendere il giudizio veramente conclusivo e in tempi certi». Per queste ragioni, ha sottolineato Sacconi, «credo che sia necessario snellire i procedimenti in materia di lavoro razionalizzando e accelerando le procedure». Inoltre, ha aggiunto il sottosegretario, è necessario agire anche su regole sostanziali del diritto del lavoro come l’arbitrato, sul quale è in calendario un avviso comune tra le parti. Per gestire i rapporti di lavoro e gli eventuali immancabili conflitti, secondo Sacconi è necessario imparare a usare gli strumenti della bilateralità «anch’essi contenuti nel Patto per l’Italia». Il sottosegretario ha dato atto alla Confartigianato di aver chiesto per prima, molto tempo fa, una maggiore applicazione dei rapporti bilaterali. «Questo strumento – ha spiegato – sarà importantissimo per dare attuazione a obiettivi condivisi in sede di negoziato, sia per quanto riguarda il Patto per l’Italia che per i contratti prossimi venturi». Sul fronte della giustizia il Governo, ha ricordato nel suo intervento il sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti, ha già fatto molto. Come l’attuazione delle direttive della riforma del diritto societario e i provvedimenti urgenti di riforma del processo civile, approvati a dicembre scorso dal Consiglio dei ministri. Secondo Vietti, «l’obiettivo della riforma del processo civile è molto impegnativo perchè prevede di abbreviare i tempi, snellire le procedure, eliminare i tempi morti e i ruoli inutili».

M.Lud.