E con una «circolare» l’ufficio giuridico della Cgil mette al bando Ichino

22/02/2006

    mercoled� 22 febbraio 2006

    Pagina 24 – Economia

      La sorprendente iniziativa criticata su �LabourList�

        E con una �circolare� l’ufficio giuridico della Cgil mette al bando Ichino

          Le idee del
          giuslavorista
          definite insidiose
          �per i toni pacati
          e l’ampiezza
          delle argomentazioni�

          ROMA - La Cgil versus il giuslavorista Piero Ichino ma senza nominarlo direttamente n� confutarne nel merito le tesi. Protagonista dell’episodio � Giovanni Naccari, coordinatore dell’ufficio giuridico del sindacato di Guglielmo Epifani, che ha inviato ai suoi aderenti una circolare sul tema del �dibattito sul ruolo del sindacato, sistema contrattuale, rappresentanza�. Prima Naccari denuncia una generica �campagna di stampa che mette in profonda discussione il ruolo del sindacato confederale�, ma successivamente cambia marcia. �Si tratta – scrive – di un vero e proprio attacco tanto pi� insidioso quanto pi� portato avanti con strumenti di larga diffusione come articoli scritti sulla prima pagina di quotidiani come il "Corriere della Sera" o come il libro pubblicato dalla Mondadori�. Il coordinatore dei giuslavoristi della Cgil non fa il nome di Ichino anche se l’identikit non lascia dubbi: � il principale editorialista del �Corriere� in materia di lavoro ed � lui l’autore del volume �A che cosa serve il sindacato� edito – appunto – dalla Mondadori. Naccari prosegue rincarando la dose: �L’insidia � poi acutizzata dall’autorevolezza accademica, dalla pacatezza dei toni, dalla ampiezza delle argomentazioni, dalla presunta neutralit� della scienza, dall’aura tecnocratica degli autori che, con sagacia, evidenziano e modulano fatti e tesi in una dialettica funzionale alle finalit� di natura sostanzialmente politica che pregiudizialmente si sono posti�.

            Fin qui Naccari ma quasi subito sulla LabourList, la piazza virtuale dei giuslavoristi di diverso orientamento si � aperta la discussione e pi� di qualcuno ha stigmatizzato il metodo scelto da Naccari quasi Ichino non avesse sostenuto con trasparenza le sue tesi e fosse invece il regista di un oscuro complotto contro la Cgil e il movimento dei lavoratori. Il caso vuole invece che �Il Manifesto� abbia ospitato sulle sue pagine un ampio dibattito sul libro di Ichino e che il giuslavorista milanese abbia ricevuto ampi apprezzamenti da esponenti di primo piano della sinistra. Con diversi di loro, e spesso organizzati da sigle sindacali, si sono tenuti in varie citt� d’Italia dibattiti e presentazioni del libro. Informato delle vicenda Ichino ha preferito minimizzare l’episodio. �Visto che Naccari considera insidiosi i toni pacati e l’ampiezza dell’argomentazione – ha commentato ironicamente – d’ora in poi scriver� solo sms dai toni violenti�.

              R. Ba.