E Camusso incontra il Governatore Draghi

19/01/2011

ROMA— È stata «una visita di cortesia» , dicono in Banca d’Italia. Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, conferma. L’incontro col Governatore Mario Draghi (nella foto), spiega, rientra tra gli impegni istituzionali di un leader sindacale fresco di nomina. Sarebbe servito, insomma, per le presentazioni ufficiali, dopo l’elezione della Camusso alla guida della Cgil, il 3 novembre scorso. In realtà la visita di Camusso a Palazzo Koch, ieri attorno a Mezzogiorno, appare in questo momento più significativa. La vicenda Fiat, il no della Fiom all’intesa su Mirafiori e l’esclusione dalla rappresentanza in fabbrica, i risultati del referendum hanno contribuito ad aumentare l’isolamento della Cgil e del suo nuovo segretario generale. Che, chiusa per ora ogni possibilità di colloquio con l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, non è ancora riuscita a trovare lo spiraglio per tornare a un tavolo di trattativa. E a riaprire il dialogo né con Cisl e Uil né con la Confindustria. In questa situazione Draghi appare dunque come uno degli interlocutori più importanti e significativi col quale il numero uno della Cgil può sperare di trovare punti comuni di confronto. E non tanto e non solo perché Bankitalia è da sempre un punto di riferimento per le analisi economiche del sindacato guidato da Camusso. Ma anche perché da mesi Palazzo Koch e il Governatore Draghi insistono nel porre l’accento, oltre che sulla lenta crescita dell’economia italiana, sugli specifici problemi del lavoro, cari al sindacato. Come la preoccupazione per la disoccupazione giovanile o il richiamo a non sottovalutare la platea sempre più vasta degli «scoraggiati» che il posto di lavoro non lo cercano più. O come la sollecitazione a stabilizzare in qualche modo i precari e l’invito a dare più spazio alla formazione.