È boom per i prestiti ai dipendenti

20/04/2005

    mercoledì 20 aprile 2005

      Pagina 41 – Economia

      Nel 2004 sono aumentati del 36 per cento quelli concessi ai privati e del 10,4 quelli per i pubblici
      È boom per i prestiti ai dipendenti
      garantiti dal quinto dello stipendio

        ROSA SERRANO

          Boom delle richieste di finanziamento in cambio della cessione del quinto dello stipendio e per acquisti a rate. Nel 2004, infatti, sono aumentati del 36,1% il numero di prestiti erogati a dipendenti privati "garantiti" dal loro stipendio. Più "contenute" le domande da parte dei dipendenti pubblici
          (+ 10,4%). I dati dell´Osservatorio Assofin sul credito al consumo evidenziano che lo scorso anno le società finanziarie hanno erogato per questa tipologia di finanziamenti un miliardo e 837 milioni di euro. «Quest´anno si dovrebbe registrare un ulteriore incremento nelle domande da parte dei lavoratori privati – afferma Roberto Anedda, direttore marketing di prestitionline – tenuto conto che la Finanziaria 2005 ha ulteriormente ampliato le opportunità per questa tipologia di finanziamento, rendendo obbligatorio anche per le imprese private l´assenso all´operazione qualora un loro dipendente ne faccia richiesta».

          Il ricorso a questo tipo di finanziamento comporta vantaggi per il richiedente, che può contare su importi più elevati e durate più lunghe rispetto a un prestito personale standard, senza dover indicare una finalità precisa per l´utilizzo della somma erogata. L´aumento dell´indebitamento delle famiglie italiane viene confermato dai recentissimi dati di Bankitalia.

            Nel periodo 1998-2004, lo stock dei debiti delle famiglie italiane verso le banche è aumentato del 129,7%, passando dai 119 miliardi e 806 milioni di euro del 1998 ai 275 miliardi e 116 milioni del 2004. Il forte aumento dei finanziamenti alle famiglie è dovuto, innanzitutto, all´espansione dei mutui ipotecari per l´acquisto delle abitazioni e a quello finalizzato all´acquisto di beni di consumo. La consistenza complessiva dell´indebitamento delle famiglie consumatrici italiane si attesta a quota 300 miliardi e 489 milioni di euro se si considerano i 25 miliardi e 373 milioni di euro erogati da società finanziarie per credito al consumo. Nel 2004, lo stock dell´indebitamento delle famiglie per credito al consumo è aumentato del 18,6%. Sono soprattutto i lombardi che acquistano a rate, seguiti dai laziali. In percentuale, gli incrementi maggiori sono stati registrati in Campania e Veneto (+ 21%) e nella Sicilia (+ 20,3%). Il dato complessivo dei debiti delle famiglie verso il sistema bancario comprende anche altre erogazioni come, ad esempio, prestiti personali o utilizzo di aperture di credito in conto corrente. Rallenta, invece, la corsa all´indebitamento delle famiglie per acquistare casa. Mentre nel 2003 il monte mutui erogato è aumentato del 21%, lo scorso anno l´incremento si è attestato a quota + 14,5%. L´aumento dell´importo medio dei mutui che a fine 2004 è risultato di circa 105.000 euro, l´allungamento della durata dei finanziamenti combinato con l´aumento delle quotazioni immobiliari fa ritenere che il numero dei finanziamenti abbia fatto registrare un incremento di circa il 2%.