E alla fine Billè ci ripensò

29/06/2001

Corriere della Sera







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ECONOMIA     




E alla fine Billè ci ripensò
      «Cofferati non può dire di no a tutto». Con questa frase il presidente di Confcommercio Sergio Billè ieri ha definitivamente sancito l’isolamento della Cgil e di Sergio Cofferati sui contratti a termine. L’organizzazione dei commercianti poco prima delle elezioni aveva clamorosamente preso posizione al fianco del maggior sindacato, decidendo di non firmare l’«avviso comune» siglato da Confindustria, Cisl e Uil. «La Confindustria non può decidere per tutti» tuonava Billè. E ancora: «L’accordo sui contratti funziona se è siglato da tutti i sindacati. Le industrie sarebbero forse disposte a concludere il contratto dei metalmeccanici senza Fiom-Cgil?». Ieri Billè ha dichiarato di voler prima vedere il decreto del governo sui contratti a termine, aspettandosi di trovarvi «elementi di novità» che diano luogo «a una valutazione anche da parte di quelle componenti che non lo avevano recepito». Intanto Billè ha perso una piccola sfida. Quella lanciata sulle pagine del Corriere un mese fa quando dichiarò: «Scommettiamo che il primo atto di Berlusconi sarà quello di non recepire l’accordo sulla liberalizzazione dei contratti a termine?».


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