E al posto del salario solo buoni omaggio

15/10/2012

In Toscana Carrefour disdice il contratto integrativo. Gli straordinari retribuiti con forme alternative di pagamento e La protesta dei lavoratori

«S`ils n`ont plus de pain, qu`ds mangent de la brioche», «se non hanno pane, che mangino brioche!». La celebre frase, attribuita malevolmente ed erroneamente alla regina Maria Antonietta d`Asburgo-Lorena durante le rivolte del popolo per mancanza di pane alla vigilia della Rivoluzione francese, in questi giorni è tornata di moda. È stata rispolverata, nella versione aggiornata, in una trattativa sindacale. Una trattativa tra il colosso della distribuzione Carrefour e i lavoratori dei quattro ipermercati toscani di Calenzano, Massa Carrara, Pisa e Lucca. I quali si sono visti recapitare una singolare proposta: buoni omaggio invece di soldi. La proposta, che ha lasciato di stucco tutti e alla quale i dipendenti si sono subito opposti, è stata anticipata con la disdetta del contratto integrativo prima e la richiesta dell`apertura di un tavolo di trattativa subito dopo. E tra le proposte quella che prevede, appunto, forme alternative di pagamento al denaro. Quali? Buoni spesa o di viaggio per retribuire gli straordinari, tanto per fare qualche esempio, ma anche un ampliamento di un fondo assicurativo per i propri cari in caso di malattia dal quarto al ventesimo giorno. E chi più ne ha più ne metta, senza limiti alla fantasia. La cosa che sconcerta di più è che in questo caso non stiamo parlando di una drogheria in difficoltà, ma di uno dei colossi della grande distribuzione a livello internazionale. Qualche numero potrebbe chiarire meglio di che cosa stiamo parlando. Il gruppo francese Carrefour (secondo i dati della Deloitte Touche Tohmatsu) è il primo in Europa nel settore per giro d`affari. Addiritttura si posiziona al secondo posto della classifica mondiale dopo il colosso Usa Walmart, con 9.680 fra ipermercati (in tutto 1.434), supermercati (2.966), minimarket (5.126) e 126 Cash&Carry situati in Francia, America Latina, Stati Uniti, Cina, India, Corea e Europa. Da un po` di tempo, però la multinazionale sta accusando una flessione dei ricavi, Italia compresa. «Questa è innovazione», ha spiegato il gruppo ai sindacalisti. È un modo per fare tabula rasa della contrattazione esistente e derogare dal contratto collettivo nazionale, risponde il sindacato che a livello unitario ha dato il via alla mobilitazione. Nessuno sciopero in tempi di magra come questi dove rinunciare a un pezzo di stipendio diventa sempre più un lusso per pochi. No, da sabato e per molti giorni, i commessi e le commesse dei punti vendita toscani hanno al polso un braccialetto colorato con la scritta significativa: «Io sono stato disdettato». Perché, appunto tutto è partito da lì, dalla disdetta del contratto integrativo, peraltro in scadenza a dicembre. «Ora, a parte che si tratta di un atto unilaterale e violento – dice Chiara Liberati di Filctem Cgil – non è che prima si fa una cosa così e poi si chiede di aprire un tavolo come ha fatto l`azienda. Non sta né in cielo né in terra, con questo nessuno vuole sottrarsi al confronto che per noi è fondamentale». La preoccupazione è palese, i lavoratori già in ansia per il proprio posto di lavoro (sono 180 solo a Calenzano), data la smobilitazione messa in atto al Sud da parte del gruppo francese, sono convinti che, per dirla con una battuta, qui gatta ci covi. «Queste proposte sono senza senso – dice Silvia (Rsu Cgil) – non è che quando pago il mutuo o la bolletta dell`Enel posso usare i buoni omaggio, ci vogliono i soldi ed è per averli che lavoro». Ma l`azienda insiste a parlare di innovazione e in un incontro a Bologna con le parti sociali non ha esitato a illustrare alcune di queste primizie: deroghe in caso di negozi in crisi su alcuni istituti del contratto nazionale, quali scatti di anzianità, maggiorazione del 30% delle domeniche, straordinari. Per gli esercizi che, invece, in crisi non sono è in arrivo la novità dei buoni omaggio. I lavoratori, va da sé, sono sul piede di guerra. I dipendenti sono compatti: le trovate ingegnose dell`azienda saranno pure vanguardistiche, ma sono bocciate senza appello. Ma la battaglia è appena iniziata.