E a Brescia va in onda la voglia di confrontarsi

09/04/2002





E a Brescia va in onda la voglia di confrontarsi
(DAL NOSTRO INVIATO)

BRESCIA – Prove tecniche di negoziato tra sindacato, imprese e Governo? La riposta propende per il sì, ma non prima dello sciopero generale. L’occasione per un confronto a tre è stata offerta da un dibattito che si è sviluppato attorno alla ricerca «Trasformazioni e tendenze del mercato del lavoro a Brescia», condotta dall’Associazione bresciana degli imprenditori. Per il Governo ha partecipato Maurizio Sacconi, sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che ha sottolineato come «il Governo si aspetti molto dal dialogo tra le parti sociali che sarà un passaggio importantissimo», mentre il sindacato era rappresentato da Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl. Prima di entrare in sala ci sono state alcune schermaglie dovute a posizioni negoziali in questo momento "caldo". Appena arrivato Pezzotta ha infatti detto ai giornalisti che la Cisl «è disponibile al dialogo», ma è il «Governo che ha stilato il tavolo del confronto; non abbiamo visto nessuna nuova proposta. Noi facciamo lo sciopero generale perché il Governo riapra un tavolo di trattative», ma in questo momento il sindacato è impegnato a organizzare lo sciopero generale per coinvolgere un numero molto elevato di persone: «Lo sciopero generale sarà una sorpresa per tutti per entità, grandezza e partecipazione. Ci aspettiamo tantissima partecipazione, andrà benissimo». Diplomatica, ma ferma la posizione di Guidi: «È un Paese molto sfortunato quello che si lascia condizionare dal numero di persone che scendono in piazza. L’industria guarda alle riforme perché sono l’unico modo per modernizzare il Paese e renderlo competitivo. Noi non abbiamo mai posto pregiudiziali per negoziare. Siamo disposti a sederci al tavolo per rendere più moderno e competitivo il nostro sistema industriale, far emergere il lavoro nero, aumentare l’occupazione e ridurre il differenziale tra Nord e Sud. Insomma, intendiamo lavorare per avere un Paese normale e allineato all’Europa. Si vuole partire dal Libro bianco? Ripeto che non ci sono pregiudizi. Ci deve però essere la consapevolezza che dobbiamo rileggere le regole del mercato del lavoro, in forte cambiamento, per risciacquarle tutti assieme». A Brescia, ad esempio, il 93% delle imprese utilizza contratti tipici, percentuale che sale al 100% nel tessile. Sacconi, da tattico sperimentato, non ha voluto rispondere direttamente a Pezzotta sul fatto che «il sindacato non ha ricevuto proposte». La strategia del Governo, ha lasciato intendere il sottosegretario, è quella di lasciare consumare la liturgia dello sciopero generale di martedì 16 aprile, per poi riprendere il dialogo, magari allargandolo alla riforma degli ammortizzatori sociali.

Franco Vergnano

Martedí 09 Aprile 2002