Durata del contratto di lavoro

La legge stabilisce che il termine posto al contratto di lavoro possa essere prorogato per atto scritto nei casi e per la durata prevista dal Contratto collettivo applicato dal somministratore che, infatti, prevede:

CCNL DI CATEGORIA PER I LAVORATORI TEMPORANEI- Art. 28- Proroghe
1. Con riferimento al dettato previsto all’art. 3, comma 4, della Legge 196/97, il periodo di assegnazione iniziale, può essere prorogato per un massimo di quattro volte e per una durata complessiva delle proroghe non superiore a 24 mesi, fermo restando che – agli effetti retributivi – il periodo si configura come un’unica missione.
2. Resta inteso che nei casi di fornitura di cui alle lettere b) e c) del comma 2° dell’art. 1 della Legge 196/97, il periodo iniziale della missione può essere prorogato fino alla permanenza delle causali che lo hanno posto in essere.
3. L’informazione al lavoratore della durata temporale della proroga va fornita, salvo motivi d’urgenza, con un anticipo di 5 giorni, rispetto alla scadenza inizialmente prevista o successivamente prorogata, e comunque mai inferiore a 2 giorni.
4. Le proroghe devono essere formalizzate con atto scritto e con il consenso del lavoratore e sono da intendersi continuative, senza alcuna soluzione di continuità del rapporto di lavoro.
5. Le Parti ribadiscono che la materia delle proroghe è di esclusiva competenza del presente contratto collettivo.