Duecentomila: «Aumentate le pensioni»

13/06/2007
    mercoledì 13 giugno 2007

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    Previdenza
    La carica delle pantere grigie

    Duecentomila
    “Aumentate
    le pensioni”

      A Roma la polizia disperde i manifestanti davanti a Palazzo Chigi: esplode la polemica

        FLAVIA AMABILE

        ROMA
        Chi si è trovato a passare ieri mattina tra piazza SS. Apostoli e palazzo Chigi intorno alle undici ha assistito a una scena che sembrava uscita da un libro di barzellette o da una parodia della manifestazione anti-Bush di sabato scorso. C’è un altro corteo, di pensionati scesi in piazza per far capire che non ce la fanno più: il 70% degli anziani vive con meno di mille euro al mese. Siamo «schioppati», sintetizzano alcuni cartelli. La protesta è ancora in corso a piazza SS. Apostoli quando arrivano polizia e carabinieri. Chiedono di mettere da parte cartelli, cappellini con le sigle di appartenenza, bandiere. I pensionati protestano, volano parole grosse, c’è qualche spintone, un paio di occhiali che saltano via dal naso di un manifestante, un cappellino che fa la stessa fine. Nel frattempo un gruppetto di alcune decine di manifestanti si è avviato verso palazzo Chigi. Spuntano poco dopo le 11 tra una colonna e l’altra della Galleria Alberto Sordi. C’è un cieco con gli occhiali neri e un cartello in mano, ci sono attempati signori con cappellini per proteggersi dal sole, bandiere e alcuni manifesti. La sede del governo è proprio di fronte, vorrebbero farsi vedere. Anche qui grande tensione, dopo un po’ arrivano i dirigenti sindacali, agenti e carabinieri chiedono i documenti per identificare i manifestanti e insistono finchè tutti i pensionati vengono dispersi.

        A quel punto è mezzogiorno, la manifestazione di Roma è terminata. Era andata abbastanza bene, si erano ritrovati in circa 10 mila a piazza SS. Apostoli. Riuscite anche le manifestazioni organizzate in contemporanea nel resto d’Italia, in 20 mila a Torino, 10 mila a Bologna, 5 mila a Villa San Giovanni che hanno bloccato gli imbarcaderi per la Sicilia. In totale oltre 200 mila persone in tutt’Italia.

        L’episodio di piazza Colonna però non è andato giù ai dirigenti sindacali. Antonio Uda della Fnp-Cisl scrive una lettera al premier Romano Prodi e al ministro degli Interni Giuliano Amato per denunciare quel che era accaduto. Mentre i segretari del Lazio di Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro con il Questore di Roma per capire i motivi di «una reazione certamente non proporzionata ai reali rischi rappresentati dal passaggio di alcune decine di terribili settantenni armati di palloncini e cappellini colorati». Nel pomeriggio il questore Marcello Fulvi fa una telefonata ai tre dirigenti. Al termine la Questura smentisce atti di forza, ammette che si sono verificati «alcuni episodi di lieve entità, dovuti all’eccesso di zelo».

        Quello che per la Questura è «eccesso di zelo» per buona parte del mondo politico diventa un piccolo scandalo. Intervengono parlamentari di Rifondazione Comunista, Pdci, ma anche di Fi (Bondi e Cicchitto) e di Udc, annunciando interrogazioni parlamentari per chiedere conto al governo di quanto accaduto. Un episodio «inqualificabile» è il commento del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. «Fa veramente tristezza vedere dei civilissimi pensionati trattati alla stregua della peggiore specie di black-block», afferma il segretario generale Uil di Roma e Lazio Luigi Scardaone.

        Solidarietà ai manifestanti è arrivata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In una lettera inviata alle segreterie di categoria ha ricordato che gli anziani «rappresentano un prezioso punto di riferimento per l’intera società e, grazie alla loro esperienza di vita e alla disponibilità del loro tempo, assolvono un ruolo insostituibile nella famiglia e nella società. È doveroso, dunque riconoscere e valorizzare questa grande risorsa del Paese».

        Tutti d’accordo i ministri. Da Cesare Damiano a Paolo Ferrero, da Pierluigi Bersani a Rosy Bindi chiedono al governo di cui fanno parte di ascoltare le richieste dei pensionati, ovvero la rivalutazione delle pensioni minime erose dall’inflazione e un fondo a sostegno degli anziani non autosufficienti.