Due nuovi outlet per Napoli e Bari

11/07/2003



      Venerdí 11 Luglio 2003


      Due nuovi outlet per Napoli e Bari

      McArthurGlen investe 120 milioni di euro e punta ad aprire le strutture al Sud entro il 2006


      FIRENZE – Due nuovi outlet nel Mezzogiorno, a Napoli e a Bari, con una spesa prevista di 120 milioni. McArthurGlen, leader europeo del settore con il 22% del mercato, spinge sull’acceleratore dello sviluppo nel nostro Paese e punta a sbarcare in Campania e Puglia entro il 2006.
      «I centri commerciali sono in controtendenza rispetto al rallentamento dei consumi in atto a livello internazionale, e il comparto ha forti potenzialità di crescita, soprattutto nelle aree dove è ancora poco diffuso», spiega Jacopo Mazzei, uno degli amministratori delegati di Mfr Italy Holdings, la società partecipata pariteticamente da McArthurGlen, dalla famiglia inglese Richardson (con forti interessi nel settore immobiliare) e dal gruppo fiorentino Fingen (moda e mattoni), che tre anni fa è sbarcata in Italia con l’outlet di Serravalle Scrivia (Alessandria) e il 9 ottobre inaugurerà quello di Castel Romano, a 25 chilometri dalla capitale. «Puntiamo ad aprire sei centri, con un investimento complessivo finale di oltre 420 milioni», conferma Mazzei, amministratore delegato anche delle attività immobiliari di Fingen.
      L’outlet di Serravalle, 33mila metri quadrati e 150 negozi, sarà ultimato nel 2004 (cinquemila metri quadrati in più), ma negli ultimi dodici mesi ha già realizzato un fatturato di 120 milioni (dati marzo 2003 su marzo 2002), con una crescita del 53% in parte legata all’aumento della superficie. «Siamo comunque il 7% sopra il budget, che pure era ottimistico», sottolinea il manager di Mfr Italy Holdings.
      Dopo Castel Romano, 20mila metri quadrati e 67 milioni di spesa, sarà la volta di Barberino di Mugello (operazione analoga per dimensione e costi) i cui lavori partiranno in settembre. Poi toccherà al Nord-Est: 28mila metri e 70 milioni di costo, nel comune di Conselve, in provincia di Padova. «L’ultima tappa del nostro piano – specifica Mazzei – riguarderà proprio il Sud d’Italia, dove stiamo valutando d’insediarci nelle aree di Napoli e Bari, con la prospettiva di aprire i cantieri nella primavera prossima».
      Il buon momento degli outlet cementa dunque l’alleanza italiana tra McArthurGlen e Fingen. Il gruppo toscano che fa capo ai fratelli Corrado e Marcello Fratini (320 milioni di fatturato consolidato a fine 2002), attraverso Fingen real estate, Sofin e Rdm, gestisce un portafoglio immobiliare di 450 milioni ed è specializzato nello sviluppo di operazioni chiavi in mano. Negli ultimi mesi, poi, è entrato direttamente anche nel settore delle costruzioni acquistando il 60% della fiorentina Cpf, 120 dipendenti, 60 milioni di lavori in cantiere e 25 di fatturato 2002, destinati a diventare 35 quest’anno. «Si tratta di una realtà ben strutturata, con una forte qualificazione nel campo dei recuperi di edifici storici e di pregio», spiega Mazzei che ne è diventato presidente.
      Cpf, posseduta al 40% dal management (il 20% fa capo all’amministratore delegato Carlo Volpi), tra le altre cose, sta realizzando il nuovo hotel cinque stelle lusso della Four Seasons nel Palazzo della Gherardesca di Firenze, di proprietà di Fingen, un’operazione da più di 100 milioni d’investimento per il gruppo della famiglia Fratini che guarda con particolare interesse al settore turistico alberghiero. All’Abetone, sull’Appennino pistoiese, attraverso Sofin, Fingen è proprietaria degli impianti sciistici della Val di Luce, dove sta investendo 20 milioni per il potenziamento e la realizzazione di nuove strutture ricettive e sportive.
      «Abbiamo una marcata focalizzazione immobiliare, che nel caso degli outlet si combina bene alla nostra esperienza sul fronte della moda – spiega Mazzei -. Questo genere di centri commerciali, infatti, rappresenta uno strumento complementare alle strategie di marketing delle aziende, che così smaltiscono gli stock in maniera controllata». Quello con McArthurGlen, insomma, è un matrimonio d’interesse. E infatti promette di andare avanti.

      CESARE PERUZZI