Due milioni di morti bianche nel 2001

30/04/2002
La Stampa web







(Del 30/4/2002 Sezione: Economia Pag. 16)
Due milioni di morti bianche nel 2001
L´Oil di Ginevra: fra le vittime degli infortuni 12 mila bambini

GINEVRA
In tutto il mondo muoiono sul lavoro mille bambini al mese (dodicimila ogni anno). È uno dei dati che ha diffuso l’Oil (Organizzazione internazionale del lavoro) nella VII giornata internazionale delle vittime sul lavoro. Sui duecentocinquanta milioni di infortuni a lavoratori di ogni età che avvengono ogni anno, 335 mila sono mortali: 170 mila nel settore agricolo, 55 mila nel settore minerario e 55 mila nelle costruzioni. La stessa fonte indica che i 335 mila morti salgono a due milioni le persone se si considerano anche le vittime di malattie professionali. In pratica ogni giorno muoiono 3300 lavoratori, al ritmo di un morto ogni 6 minuti. Fra le malattie professionali, che colpiscono ogni anno 160 milioni di persone, le più pericolose sono quelle dovute all’esposizione all´amianto, che ogni anno uccidono 100 mila lavoratori. L´Oil ha anche reso noto che la violenza sul posto del lavoro è in netto aumento. Nel 2001 è raddoppiato rispetto al 2000 il numero dei sindacalisti assassinati o fatti scomparire: l´anno scorso sono stati 209. A questi si aggiungono gli 8500 sindacalisti arrestati, i 3000 feriti e i 20 mila lavoratori licenziati per la loro attività sindacale. Dati specifici sono stati diffusi per i lavoratori dei servizi di emergenza (pompieri, poliziotti, medici e infermieri, guidatori di autoambulanze eccetera), a seguito della tragedia delle Torri di New York in cui hanno perso la vita, fra gli altri, centinaia di pompieri. In Italia nel 2001 sono stati denunciati all’Inail circa 19 mila infortuni fra gli addetti alle emergenza delle aziende private e delle Aziende sanitarie locali; i vigili del fuoco hanno registrato oltre 900 incidenti e 79 poliziotti hanno perso la vita. Tornando ai problemi più generali, gli infortuni sul lavoro nascono da scarse condizioni di sicurezza, violazione di norme basilari ed eccessivo sfruttamento che abbassa la soglia dell´attenzione. Quando non ne segue la morte, spesso ci sono mutilazioni o ferite invalidanti. Per commemorare le troppe «morti bianche» e sostenere la campagna di prevenzione avviata sette anni fa dalla Confederazione internazionale dei sindacati (Icftu) all´Organizzazione internazionale del lavoro di Ginevra sono state accese centinaia di candele e si è osservato un minuto di silenzio.

r. e. s.