Dubbi sulla costituzionalità “Ci saranno occupati di serie B”

16/11/2001


VENERDÌ, 16 NOVEMBRE 2001
 
Pagina 28 – Economia
 
LE DISPARITÀ
 
Ichino critico: un pasticcio. Caianiello: diversità ammissibili
 
Dubbi sulla costituzionalità "Ci saranno occupati di serie B"
 
 
 
 

ROMA — Sulla parziale deroga allo Statuto dei lavoratori è possibile si apra un problema di incostituzionalità. Più visibile per alcuni giuristi, meno per altri. La sperimentazione in tre grandi aree del licenziamento senza giusta causa non convince affatto Pietro Ichino, esperto in diritto del Lavoro, critico soprattutto per la parte che riguarda l’emersione. «Il lavoratore in nero regolarizzato se viene licenziato e agisce in giudizio ha diritto all’applicazione dell’articolo 18 dello Statuto. Mi sembra difficile sostenere la legittimità costituzionale di una norma che lo priva di questa tutela proprio nel momento in cui il rapporto viene regolamentato» ha detto. «Quanto alla trasformazione del contratto a termine il decreto dello scorso settembre lascia una amplissima discrezionalità al giudice nella valutazione di questi contratti. Vedo il rischio che la nuova norma ipotizzata dal governo produca l’effetto di una maggiore severità dei giudici nella valutazione dei contratti». Per Ichino, dunque, questo è «un modo pasticciato di fare le riforme». Meno definitivo il commento dell’ex presidente della Corte Costituzionale Vincenzo Caianiello: «In via di principio alla diversità di situazione può corrispondere una diversità di trattamento se la differenza è tale da giustificarlo commenta la Corte dovrà esprimersi con un giudizio di ragionevolezza».
(l.gr.)