Du Pareil au Meme, esito incontro 17/11/2016

Roma 18/11/2016

Lo scorso 17 novembre si è tenuto, presso il Ministero del Lavoro, il previsto incontro finalizzato alla prosecuzione dell’esame congiunto nell’ambito della fase amministrativa della procedura ex L. 223/91, avviata dall’azienda il 15 settembre u.s. In considerazione dell’esito della discussione, al termine della riunione, non si sono determinate le condizioni per raggiungere un accordo a chiusura della procedura di licenziamento collettivo.
Inizialmente l’azienda ha infatti avanzato disponibilità a sottoscrivere un accordo che avrebbe previsto l’esodo volontario di 27 dipendenti nei punti vendita, 2 dipendenti in sede amministrativa e 11 demansionamenti per quanto riguarda i responsabili di negozio, le cui manifestazioni di adesione sono pervenute nei giorni scorsi all’azienda.
A fronte dell’indisponibilità da parte di 6 lavoratori in forza presso la sede ad aderire volontariamente alla collocazione in mobilità, la società ha evidenziato alle rappresentanze sindacali la necessità di applicare, in subordine, i criteri di legge per tali lavoratori, al termine del periodo utile a raccogliere eventuali adesioni volontarie.
La Filcams CGIL, nonostante la posizione di forte criticità espressa nel corso del confronto rispetto all’applicazione di suddetti criteri, ha avanzato ugualmente disponibilità a procedere in tal senso, al fine di addivenire alla sottoscrizione dell’accordo e alla chiusura positiva della procedura.
All’atto della stesura del verbale è in realtà emerso che l’azienda non fosse nelle condizioni di formalizzare l’impostazione in precedenza condivisa, avendo la stessa esplicitato l’esigenza di estendere a tutti i dipendenti l’applicazione dei criteri di legge, non coinvolgendo soltanto quindi i lavoratori in forza presso la sede ma anche i dipendenti dei punti vendita.
La posizione assunta dall’azienda, come rimarcato dalla Filcams nel corso dell’incontro, risulta ingiustificabile anche in considerazione del numero di adesioni volontarie alla collocazione in mobilità già raccolte, a capienza degli esuberi dichiarati.Tale posizione aziendale, se condivisa dalla Filcams-CGIL attraverso la sigla dell’accordo, avrebbe determinato il licenziamento anche per quei lavoratori che si fossero opposti alla collocazione in mobilità e di fatto avrebbe consentito alla società di gestire nella totale discrezionalità i licenziamenti; per questi motivi, la posizione assunta dalle altre sigle sindacali, disponibili a siglare un accordo che prevedesse l’applicazione dei criteri di legge, è stata ritenuta dalla Filcams CGIL inaccettabile.
Ad ogni modo, al fine di svolgere ulteriori approfondimenti, l’esame congiunto è stato riaggiornato, presso il Ministero del Lavoro, al prossimo 6 dicembre alle ore 11.30.
Provvederemo a convocare in termini ravvicinati, e comunque prima dell’incontro previsto, una riunione delle strutture e dei delegati al fine di condividere valutazioni in relazione allo stato della vertenza e di discutere di eventuali iniziative in previsione di suddetto incontro.

p.Filcams CGIL Nazionale
Jeff Nonato