Du Pareil au Meme, comunicato sindacale 02/12/2016

COMUNICATO SINDACALE

Vertenza Du Pareil au Même: la priorità è tutelare l’occupazione

Il “dovere” di un’Organizzazione Sindacale, a maggior ragione nelle situazioni di difficoltà, è innanzitutto di aver ben chiaro quali siano le priorità ed agire di conseguenza, auspicabilmente con coerenza e senso di responsabilità.

Fin dall’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte di Du Pareil au Même, per la Filcams, come sempre avviene in circostanze analoghe, la priorità è stata la salvaguardia dell’occupazione ed in considerazione di tale priorità si è provveduto a gestire la trattativa.

L’obiettivo che ci eravamo posti, come ribadito nel contesto dei diversi incontri che si sono tenuti, era di siglare con l’azienda un accordo che prevedesse, oltre all’adozione di una serie di misure organizzative, la “non opposizione al licenziamento” quale criterio rispetto alla collocazione in mobilità dei lavoratori.

Mentre per i lavoratori dei punti vendita è stato raggiunto un numero di adesioni volontarie alla collocazione in mobilità a capienza degli esuberi dichiarati, per i lavoratori in forza presso la sede ciò non è avvenuto; questo è il motivo per cui la società ha esplicitato alle Organizzazioni Sindacali la necessità di applicare, in subordine, i criteri di legge per tali lavoratori, al termine del periodo utile a raccogliere eventuali adesioni volontarie.

La Filcams, pur confermando le forti criticità espresse nel corso del confronto rispetto all’applicazione di suddetti criteri, si è resa ugualmente disponibile a procedere in tal senso, al fine di chiudere positivamente la procedura.

Nonostante ciò, l’azienda, mantenendo una posizione di assoluta rigidità, ha avanzato la pretesa di estendere a tutti i dipendenti l’applicazione dei criteri di legge, non coinvolgendo soltanto quindi i lavoratori in forza presso la sede ma anche i dipendenti dei punti vendita.

La posizione assunta dall’azienda, come rimarcato dalla Filcams durante l’ultima riunione, risulta ingiustificabile anche in considerazione di un numero di adesioni volontarie alla collocazione in mobilità, già raccolte (!), pari agli esuberi dichiarati.

Tale impostazione, se condivisa dalla Filcams attraverso la sigla dell’accordo, determinerebbe il licenziamento anche per quei lavoratori che dovessero opporsi alla collocazione in mobilità e consentirebbe di fatto alla società di gestire nella totale discrezionalità i licenziamenti.

Per e con queste motivazioni ci presenteremo all’incontro conclusivo della procedura, previsto per il prossimo 6 dicembre presso il Ministero del Lavoro; mantenendo una posizione coerente rispetto alla priorità che ci siamo posti e con senso di responsabilità pari alla rilevanza del tema in discussione.

Un’assunzione di responsabilità a cui sollecitiamo, ancora una volta, anche l’azienda, con l’invito a tenere nella debita considerazione il sacrificio già sostenuto dai lavoratori e l’impegno mantenuto dal Sindacato nella conduzione della trattativa, e a contribuire, sulla base delle importanti disponibilità che sono state avanzate, alla definizione di un accordo che sancisca una conclusione positiva della procedura.

Roma, 2 dicembre 2016