Ds, il Correntone si fa “partito” entrano in pista i Cofferati-boys

02/04/2002


 
Pagina 19 – Interni
 
Il 7 aprile è prevista la prima uscita ufficiale dell´associazione politica che fa capo a Berlinguer. Il ruolo-chiave del leader della Cgil
 
Ds, il Correntone si fa "partito" entrano in pista i Cofferati-boys
 
 
 
Si moltiplicano i fronti di attrito tra la sinistra della Quercia e la linea della segreteria Fassino
 
GOFFREDO DE MARCHIS

ROMA – È tutto pronto e una grossa mano l´hanno data gli uomini di Cofferati. Domenica 7, dopo molte riunioni preparatorie, nasce l´associazione del «correntone», la nuova struttura organizzativa della minoranza diessina. Si chiamerà «Aprile», come il film di Nanni Moretti. «Ho chiesto il permesso di usare il titolo della sua opera direttamente al regista – racconta Giovanni Berlinguer -. Non ha fatto obiezioni, anzi…». Il nome richiama anche la vittoria dell´Ulivo (21 aprile ’96), la Liberazione e naturalmente l´anagrafe, il mese di nascita dell´associazione. Appuntamento al Teatro Eliseo, domenica mattina. Il «correntone» apre le porte ai non iscritti, ai movimenti, ai girotondi e agli intellettuali. Ma c´è anche un dato più politico. Basta leggere i nomi della macchina organizzativa per capire quanto conti l´ispirazione del segretario della Cgil. Nell´ombra, ma senza tentennamenti, i più attivi nella fase istruttoria sono stati infatti Achille Passoni, direttore organizzativo del sindacato di Cofferati, l´uomo che quasi materialmente ha portato in piazza tre milioni di persone, Paolo Nerozzi, segretario confederale, altro protagonista del Circo Massimo e Carlo Ghezzi, fedelissimo del leader sindacale, anche lui in segreteria Cgil. Loro hanno elaborato le linee guida del documento finale, loro hanno studiato i modi e i tempi dell´uscita. Sono gli apripista del possibile sbarco di Cofferati in politica. Il segretario della Cgil, che a giugno lascerà la Confederazione, sarà in prima fila all´Eliseo. E i suoi più stretti collaboratori gli hanno già preparato il terreno.
Restano, nella corrente di minoranza, tante anime e alcuni scettici. Cesare Salvi non ha ancora sciolto la riserva sulla sua adesione. È stato critico nelle riunioni preliminari: «Dove vogliamo andare? Ci sono troppe linee: qualcuno vuole la rivincita cioè un nuovo congresso, qualcuno pensa alla scissione, altri puntano solo a spostare la linea del partito. Chi siamo?». Effettivamente il «correntone» è combattuto. Per l´ex candidato alla segreteria Giovanni Berlinguer non ci sono dubbi: «L´associazione non nasce per fare la guerra a Fassino. Vogliamo cambiare la linea del congresso di Pesaro, senza chiedere nuove assise. Quello che è successo conferma le nostre analisi, adesso il partito deve adeguarsi alle nuove realtà». Non sarà una battaglia, ma comunque si chiede uno spostamento a sinistra del baricentro diessino, una piccola rivoluzione rispetto all´asse riformista europeo. Sullo sfondo il pericolo scissione non viene completamente scongiurato. «Ma più cresce il carattere pluralista della Quercia e meno probabile è che qualcuno pensi a separazioni traumatiche», dice Berlinguer. Spiega Giovanni Lolli, anima organizzativa dei nuovi riformisti: «L´associazione di tendenza è un organismo previsto nello statuto del partito, niente di sorprendente. E il nostro scopo non è rompere le scatole a Fassino, sarebbe un compito miserrimo». Salvi pensa all´associazione come a un ponte per l´unità a sinistra, con Bertinotti, Diliberto, i Verdi. Un tema sensibile anche per la sinistra interna di Fumagalli, Buffo e Mele. Gli ex veltroniani puntano di più al progetto ulivista. Il coordinatore del «correntone» Vincenzo Vita descrive «Aprile» così: «Una cerniera a sinistra, con sindacato e movimenti». Giovanna Melandri assicura che la struttura sarà aperta anche alla maggioranza. E il segretario Fassino parteciperà all´evento del Teatro Eliseo, dov´è stato invitato anche Massimo D´Alema. «Fassino non ha cercato di fermarci», garantisce Berlinguer. Ma l´associazione punta a rendere visibile il collegamento con i girotondi e l´opposizione fai-da-te, a trasferire il potere dalle stanze della segreteria alle piazze. «Ho parlato io con Moretti – spiega Berlinguer -. È molto interessato, non so se verrà». Ci sarà anche Antonio Bassolino, molto defilato, negli ultimi tempi, rispetto alle vicende interne del «correntone». «Le richieste di partecipazione sono tantissime – assicura il professore – tanto che abbiamo spostato la sede al Teatro Eliseo che ha una capienza maggiore». L´associazione trasformerà il mensile della sinistra «Aprile», curato da Aldo Garzia e Gino Scicchitano, in una rivista più ricca, diretta concorrente di Italianieuropei, il periodico di Amato e D´Alema.