“Ds” Fassino vola nei voti pre-congresso

07/03/2007
    mercoledì 7 marzo 2007

    Pagina 8 – Primo Piano

      QUI DS

        Fassino vola nei voti pre-congresso:
        certo il via libera al Partito democratico

        Maria Teresa Meli

        ROMA — Sono poco più di trecento le sezioni in cui si è già votato sulle seimila che dovranno ancora essere chiamate all’appello in vista del Congresso dei Ds di aprile, ma è già guerra dei numeri tra maggioranza e minoranza della Quercia. Il che la dice lunga sul clima in cui si stanno svolgendo le assise locali.

        Non per niente in Campania ci sono già contestazioni sul numero degli iscritti (ma questa non è una novità per quella regione dove, solitamente, maggioranza e minoranza stabiliscono a tavolino le percentuali onde evitare lunghe diatribe e ricorsi ai magistrati). Ma persino in Toscana alcuni congressi di sezione(come quello di Scandicci) sono stati rinviati a data da destinarsi, a causa delle polemiche tra fassiniani e Correntone. Sarà solo dopo il prossimo fine settimana che si avrà un quadro più chiaro della situazione. Già da ora, però, si riesce a delineare la tendenza del voto. Una tendenza, si arguisce dal numero di partecipanti al voto dei congressi di sezione, ben più alta di quella delle ultime assise al Palalottomatica di Roma, che è favorevole a Fassino.

        L’altissima partecipazione al voto, indubitabilmente, favorisce il segretario del partito: i suoi sostenitori stanno andando in massa a votare, mentre per il Correntone i numeri in assoluto restano sempre gli stessi. Fassino, attualmente, ha percentuali che sfiorano il 90 per cento in regioni chiave come la Toscana e l’Emilia. Anche nella sezione di Rifreddi, in Toscana, feudo elettorale di Valdo Spini (da qualche mese passato il Correntone) la mozione che fa capo al leader della Quercia ha vinto, seppure di un soffio. Chiaramente è troppo presto per trarre un bilancio. E infatti gli stessi fassiniani si tengono cauti. Se non altro perché finora le sezioni che sono andate a congresso sono quelle blindate della maggioranza. Ma una cosa ormai è certa, e in "camera caritatis" l’ammettono anche gli esponenti della minoranza: l’obiettivo di inchiodare il segretario sotto il settanta per cento è già fallito. Nello scorso congresso di Roma Fassino prese oltre il 79 per cento dei consensi. Nella maggioranza, però, all’epoca, c’era la componente di Gavino Angius, che, adesso, invece ha presentato una terza mozione.

        Era su quota sotto settanta per cento che si giocava la partita del Pd. Ossia la possibilità o meno del segretario di andare avanti lungo la strada da lui tracciata di un nuovo soggetto politico. Ovviamente, sotto questa percentuale Fassino avrebbe dovuto abbandonare il progetto del Partito democratico.

        Chi alBotteghino si intende di numeri, percentuali e proiezioni, sostiene che, alla fine della festa, il Correntone veleggia intorno al 16-17 per cento con una tendenza al ribasso, mentre la mozione di Angius si aggira intorno al cinque per cento. Morale della favola, si può già dire che il segretario ha vinto la sua partita politica dentro la Quercia. Ma qui ci si ferma, perché dopo tanti tentennamenti, dubbi e retromarce, il Correntone è pronto alla scissione e dopo il congresso proporrà una costituente della sinistra. E questo, comunque, per il "vincitore" Fassino, sarà un colpo.