DPS/FRC Trony, esito incontro 08/06/2015

Roma, 9 giugno 2015

Il giorno 8 Giugno 2015 a Roma si è svolto l’incontro con FRC e DPS (Trony). In merito alla procedura di mobilità aperta da DPS per le unità produttive di Corbetta e Rovigo l’azienda ha dichiarato che permangono rispettivamente 6 e 5 dipendenti in esubero, i quali stanno valutando la possibilità di non opporsi al licenziamento secondo l’accordo e gli incentivi precedentemente concordati considerata l’impossibilità di godere di ulteriori ammortizzatori sociali conservativi essendo i due punti vendita definitivamente chiusi ed avendo usufruito dei due anni di CIGS per cessazione.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto di valutare le possibilità di ricollocazione, l’azienda ha dichiarato che a Rovigo c’è l’eventualità di una nuova apertura nella provincia in autunno e che a riguardo è già stato avviato un confronto territoriale, mentre per i dipendenti di Corbetta non ci sarebbero possibilità di ricollocazione.
Il prossimo incontro è previsto per il giorno 16 Giugno 2015 a Roma presso il Ministero del Lavoro per l’espletamento della fase ministeriale, e in cui, se la situazione fosse immutata, si andrebbe probabilmente verso un mancato accordo.
Le parti hanno poi verificato la situazione di FRC e fatto un’ampia valutazione su quali strumenti adottare per la salvaguardia occupazionale. La situazione più critica è quella del negozio di Torino dove il punto vendita ha cessato l’attività ed usufruito di 12 mesi di CIGS per cessazione che non è possibile prorogare per gli interventi sopraggiunti dalla riforma.
Nei negozi di Napoli, Genova, Milano e Verona l’azienda dichiara che ci siano ancora rispettivamente 23, 25, 18 e 10 esuberi. È stato dichiarato all’azienda che, rispetto all’andamento delle vendite e alle necessità minime di presidio, i numeri dichiarati risultano essere eccessivi. Inoltre nello scorso incontro era stata considerata la possibilità di ricorrere al contratto di solidarietà almeno per i negozi di Verona e Milano ma nell’incontro in oggetto questa eventualità è stata esclusa e l’azienda ha dichiarato che sta ipotizzando di utilizzare la CIGS per crisi ed ha già avviato le verifiche tecniche sule quali fornirà gli esiti alle organizzazioni sindacali.

Le parti hanno ipotizzato di aggiornare il confronto al giorno 26 Giugno.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio