DPS Group, esito incontro 22/06/2017

Roma, 26 giugno 2017

    Testo Unitario

    Il 22 giugno si è tenuto l’incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’azienda Dps Gruop- Trony. Durante l’incontro sono state esplicitate le seguenti posizioni:l’azienda ha dichiarato che dall’avvio della procedura gli esuberi sono scesi da 163 a 144 in base ad uscite volontarie e visto che ancora non sono riusciti a incontrare i territori delle sedi dei negozi in chiusura, Imperia, Torino e Milano, hanno chiesto di chiudere immediatamente la procedura di licenziamento collettivo con 144 esuberi.
    Filcams-Fisascat e Uiltucs, unitariamente, hanno contestato la gestione della procedura tenuta dall’azienda durante tutto il periodo di consultazione, in quanto sono partiti sin dall’inizio per chiudere la procedura con un mancato accordo e hanno fatto passare i tempi della procedura senza cercare strade alternative.
    E’ stato richiesto ancora una volta l’uso degli ammortizzatori sociali, senza riscontro positivo da parte dell’impresa. Considerato che l’azienda ha proposto di ridurre l’orario di lavoro per assorbire gli esuberi e che in alcuni territori con una riduzione minima per i lavoratori potrebbe essere assorbito completamente l’esubero, come Filcams, Fisascat e Uiltucs abbiamo chiesto di prorogare i tempi della procedura e di calendarizzare gli incontri territoriali per verificare tale opportunità.
    L’azienda ha escluso la possibilità di prorogare i tempi della procedura mentre il Ministero del Lavoro ha concesso di utilizzare tutto il tempo rimasto della fase ministeriale, nonostante un chiaro disaccordo dell’azienda, che si è vista sfumare la possibilità di chiudere immediatamente la procedura di licenziamento collettivo in atto. L’azienda ha dato disponibilità ad avviare i confronti territoriali, se pur i tempi sono molto stretti, in quanto il prossimo incontro è previsto il 30/06/2017 alle 9.30 c/o la sede del Ministero a Roma in Via Fornovo.
    Contestualmente le parti hanno esperito l’esame congiunto ai sensi dell’art. 47 della 428/90 per il passaggio alla nuova società Vertex coerentemente a quanto discusso finora. Restano particolarmente critiche le prospettive per i punti vendita di FRC che rimarrebbe una controllata di DPS, in particolare preoccupa il futuro per i punti vendita di Verona e Napoli che a differenza di quelli di Genova e di Milano, l’azienda dichiara che non passeranno in Vertex.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio