“Dpef” Prima casa: cala l´Ici dal 2008

29/06/2007
    venerdì 29 giugno 2007

    Pagina 4 – Economia

      il dpef

      Prima casa, cala l´Ici dal 2008
      sconto-affitti e assegni ai poveri

        Gas serra, bollo auto più caro per le maggiori emissioni

          BARBARA ARDU

          ROMA – L´odiata tassa sulla prima abitazione, l´Ici, verrà ridotta già dal 2008. La misura entra ufficialmente nel Documento di programmazione economica 2008-2011, varato ieri dal Consiglio dei ministri. Un Dpef con tre grandi linee direttrici: sviluppo, famiglia e sociale; e con due promesse: il calo della pressione fiscale e una manovra pari a zero per il 2008. La prima, la riduzione delle tasse, si è in parte già concretizzata con l´intervento sull´Ici. Ora si tratta solo di definire, in base alle disponibilità economiche, le modalità del taglio. Per chi invece paga l´affitto sono previste detrazioni, così come verrà rivista la tassazione sui redditi da locazione.

          E se la casa peserà meno sui bilanci familiari, anche per i figli gli aiuti saranno maggiori: il governo vuole infatti unificare detrazioni e assegni in un unico istituto battezzato "dote fiscale", che sarà indipendente dallo status lavorativo dei genitori. Giustizia fatta anche per gli incapienti, tutti coloro che avendo un reddito troppo basso non hanno potuto beneficiare delle precedenti detrazioni fiscali. Ora potranno usufruirne: ne è prevista la restituzione con assegno mensile. Protagoniste del Dpef le donne: il governo intende promuovere un programma straordinario per la loro partecipazione al mercato del lavoro (sarà istituito un fondo ad hoc). In cantiere ci sono anche agevolazioni fiscali per le aziende che adottino azioni per una migliore conciliazione dei tempi di vita e lavoro e per le imprese del Sud che occupano donne. Infine nasce un fondo di garanzia per agevolare l´accesso al credito per le imprese al femminile.

          Capitolo corposo anche quello su università e ricerca: in cantiere ci sono fondi per 700 milioni di euro, mentre le università per il prossimo anno accademico potranno procedere ad affidare incarichi di insegnamento con supplenze e contratti. Ulteriori 65 milioni di euro andranno a finanziare il programma per l´edilizia universitaria. Per la scuola si punta invece a razionalizzare le risorse umane e economiche, mentre verrà anche introdotto un cambiamento nell´orario degli studenti, in direzione di una riduzione.

          Tramonta l´epoca dei ticket sulla sanità. I cittadini saranno chiamati a partecipare alla spesa, ma con altre forme più eque e legate alle loro condizioni economiche. Previste risorse aggiuntive per gli investimenti, lo sviluppo di una nuova politica del farmaco, l´assistenza odontoiatrica e il potenziamento di quella domiciliare. Lotta al precariato nella sanità.

          Grande attenzione anche al settore dell´energia e dell´ambiente. Il protocollo di Kyoto entra nel Dpef, là dove si prevede di ridurre per 70 milioni di tonnellate le emissioni di Co2, mentre il bollo auto terrà conto in futuro delle emissioni di Co2 per chilometro. Al via anche la realizzazione di nuovi terminali di rigassificazione e gasdotti, il potenziamento di quelli esistenti e l´attivazione di nuovi stoccaggi di riserva. Entra nel Dpef anche il solare termodinamico a concentrazione del premio Nobel Carlo Rubbia. Nel settore delle telecomunicazioni il Dpef si impegna ad assicurare entro la legislatura l´universalità dell´accesso a Internet e la modernizzazione della rete di tlc. Previsto anche il raddoppio dei fondi per la cooperazione internazionale e lo sblocco di 260 milioni di euro per la lotta all´Aids. Si prosegue inoltre sulla strada delle privatizzazioni: nei prossimi anni Poste italiane e Istituto poligrafico, nei prossimi mesi Tirrenia, mentre una quota di Fincantieri verrà probabilmente collocata in Borsa.