“Dpef 2″ I numeri della manovra

26/07/2004


        sabato 24 Luglio 2004

          IL DEFICIT PEGGIORA

            Per l’anno prossimo il governo prevede una crescita tendenziale del Pil all’1,9%, con un rapporto deficit/Pil al 4,4%, ampiamente sopra al 3% previsto dal Patto di stabilità. Con la manovra, si prevede di riportare l’indebitamento al 2,7%, con un Pil che dovrebbe salire al 2,1%. Viene confermata una graduale discesa del rapporto debito/Pil, che arriverà al 100% nel 2007. L’avanzo primario, invece, dovrebbe salire dal 2,4 al 4,8% nel 2008. Nessuna indicazione, invece, sull’inflazione programmata.

            EXPORT IN CALO

              La produzione industriale è aumentata dello 0,3% in aprile-maggio 2004, mentre
              i consumi sono aumentati dello 0,8% nel primo trimestre e gli investimenti del 2,5% nello stesso periodo. Segna una flessione, invece, l’export: -2,1% nei primi tre mesi dell’anno. Nelle linee guida
              del Dpef 2005-2008 illustrate dal ministro dell’economia
              al governo alcune schede sono dedicate alla produzione industriale confrontata con Europa e Usa: ne emergono «problemi di competitività per l’italia».

              VIA ALLE DISMISSIONI

                Per centrare l’obiettivo di riduzione del debito «dal 106% al 100%» del pil nel 2007 «sono necessarie dismissioni per circa 25 miliardi per anno nei prossimi quattro anni».
                Un dato che conferma
                le previsioni fatte dall’Isae.
                Il target per il debito/Pil nel 2004 era fissato nell’ultima relazione previsionale e programmatica al 105,9%. L’avanzo primario programmatico si attesterà al 2,4% del Pil quest’anno, al 2,6% nel 2005, al 3,3% nel 2006, al 4% nel 2007 e al 4,8% nel 2008.

                BASTA UNA TANTUM

                  A partire dal 2006 le manovre correttive non prevederanno più misure una tantum.
                  È’ una delle maggiori
                  novità del documento
                  di programmazione approvato dal governo. La tabella prevede per il 2006 una manovra da 13,7 miliardi, per il 2007 una da 7,3 e, infine, per il 2008 una da 6 miliardi. In tutti e tre i casi si tratta di misure strutturali.
                  Le ultime una tantum, sono quelle previste per il 2005, quando il governo varerà una manovra da 24 miliardi, di cui 17 di misure strutturali e 7
                  di una tantum.

                  IL FONDO ROTATIVO

                    Il Dpef per il quadriennio 2005-2008 prevede maggiori investimenti attraverso
                    il fondo rotativo con finanziamenti a tassi
                    agevolati otto forma di anticipazioni rimborsabili in
                    piani pluriennali per 20 miliardi complessivi, 5 per ciascuno degli anni considerati. L’impatto sul prodotto interno lordo porta, nelle previsioni del ministero dell’economia, a una crescita programmatica («dopo correzioni e manovre di sviluppo») del 2,1% nel 2005, del 2,2% nel 2006, del 2,3% nel 2007 e nel 2008.