Doppio sciopero rovina la festa musei civici e uffici turistici chiusi

08/03/2011

VENEZIA -Sciopero nell’ultimo giorno di Carnevale: i lavoratori dell’Apt e delle cooperative dei Musei civici fanno sul serio ed oggi incrociano le braccia. Le decine di migliaia di turisti presenti oggi a Venezia troveranno così le porte sbarrate tanto dei punti informativi quanto di Palazzo Ducale, di Ca’Pesaro e degli altri spazi espositivi pubblici. Una protesta motivata da un lato dai tagli bilacio dell’ente del turismo, dall’altro dalle difficili condizioni di lavoro dei dipendenti delle tre cooperative che garantiscono i servizi negli undici musei. In entrambi i casi in maggioranza donne. Ieri la direzione dei Musei Civici aveva convocato un tavolo di trattativa per scongiurare la chiusura, ma l’appuntamento è andato deserto. «Non ci siamo presentati perché le posizioni sono del tutto contrapposte — spiega Andrea Brignoli della Filcams Cgil — lo hanno deciso domenica le rsu dei lavoratori, stanchi delle continue inadempienze contrattuali, ad iniziare dal mancato pagamento dello straordinario» . Lo sciopero è promosso anche dalla Fisascat Cisl e, ieri, anche la Uil ha aderito. Gli effetti si faranno sentire soprattutto al mattino, quando saranno promossi dei picchetti a Palazzo Ducale e Correr. Molti dei musei potrebbero così rimanere chiusi, dato che gran parte dei servizi sono stati appaltati alle cooperative Codess Cultura/Pierreci e Socio Culturale, comprese biglietterie e i guardiasala. In mattinata l’incontro a Ca’Farsetti con il sindaco. Non meno determinati i lavoratori dell’Apt della Provincia, che per la prima volta scioperano e manifestano per difendere servizio svolto e le professionalità a rischio. A muovere la protesta, che oggi li porterà in piazza, c’è innanzitutto la solidarietà per i colleghi stagionali del Veneto Orientale, che dopo più di 20 anni di lavoro non si vedranno rinnovare il contratto. Ma c’è anche l’«angoscia» di fronte ad un piano che dimezza, da 24 a 12, gli uffici informativi Iat in tutta la Provincia. I circa cento dipendenti dell’Apt hanno organizzato un duplice presidio, a piazzale Roma al ponte della Costituzione dalle ore 9.30 e in campo San Maurizio dalle 11. «Chiediamo che la Provincia destini all’Apt i fondi discrezionali perché i 3,2 milioni di euro previsti dal riparto dei fondi regionali -afferma Diego Vianello, consigliere provinciale del Pd -basteranno solo a coprire i costi del personale e mancheranno le risorse per la vera attività promozionale» . «Ci saremmo aspettati dalla presidente Zaccariotto — aggiunge Gabriele Scaramuzza, consigliere comunale— prodiga ad emettere improbabili preavvisi di licenziamento nei confronti dei lavoratori Actv, almeno una parola, se non un’azione istituzionale, di solidarietà con questi lavoratori»