Dopo lo strappo Cgil, Cisl e Uil «firmano» unite

16/07/2002


16 luglio 2002



Con gli industriali di Roma verrà creata una commissione per la conciliazione

Dopo lo strappo Cgil, Cisl e Uil «firmano» unite


Obiettivo: risolvere le controversie di lavoro e ridurre i tempi

      ROMA – E’ la prima firma unitaria dopo lo "strappo" sul Patto per l’Italia. Cgil, Cisl e Uil hanno raggiunto un accordo con l’Unione degli industriali di Roma per la costituzione di una commissione sindacale di conciliazione per dirimere le controversie di lavoro. E ridurre così i tempi della giustizia ordinaria. «Non vedo nessun problema», ha detto Stefano Bianchi, segretario generale Cgil del Lazio, «questa vicenda dimostra che la Cgil firma gli accordi che servono e che sono utili ai lavoratori». Favorevole anche la Uil. «Con questo primo accordo dopo la spaccatura nazionale», ha detto il segretario regionale Uil Alberto Sera, «si apre una stagione romana che rilancia la concertazione e l’economia della regione». Oltre ai sindacati, il regista di questa operazione è il presidente degli industriali di Roma e del Lazio Giancarlo Elia Valori, da sempre convinto che la strada migliore per stimolare l’economia sia quella di «fare sistema» puntando su consenso e sul dialogo. Una convinzione che, anche recentemente, lo ha portato a non condividere sempre la posizione più rigida della Confindustria guidata da D’Amato. Valori parla di «coerenza costruttiva» e di un «metodo di concertazione nuovo» sperimentato sul campo con Cgil, Cisl e Uil. Aria di intese anche in Lombardia: Regione e parti sociali hanno dato il via formalmente a 18 progetti sul lavoro intitolati a Marco Biagi.
R. Ba.