Domeniche, estate e festivi negozi aperti, a Milano si cambia

13/08/2010

Milano – Tavolo con i commercianti per le nuove regole
Negozi aperti anche la sera. Alcuni persino 24 ore su 24, stile drugstore americani che da noi, praticamente, sono ancora degli sconosciuti. Ma anche serrande sempre più alzate, ad agosto e nei festivi, con una maggior flessibilità per i commercianti di poter decidere se alzare o meno la saracinesca senza dover attendere deroghe. Milano città aperta è la missione del Comune per renderla, finalmente, più europea e appetibile, per i turisti oltre che per chi ci vive. Maggior libertà e meno paletti, in sostanza, è la formula con cui Palazzo Marino, a settembre, si sederà al tavolo con sindacati e Regione per apportare modifiche al calendario d´apertura degli esercizi pubblici in città. «Devono seguire cambi strutturali – spiega l´assessore alle Attività produttive, Giovanni Terzi – non è con le deroghe che si fa di Milano una città turistica: va rivisto il calendario delle aperture, per coerenza con i tempi che cambiano e dare certezze a commercianti e cittadini». E non dover applicare di volta in volta, come per Ferragosto, quello strappo alla regola per permettere, a chi vuole, di aprire. Anche in periferia, dove, ammette il Comune, «c´è ancora molto da lavorare sul tema».
Un percorso dal quale i sindacati non intendono sottrarsi: «Un tavolo più serio lo chiediamo ogni anno, dato che finora la stesura del calendario è stata una finta consultazione», commenta Graziella Carneri, segretario generale della Filcams-Cgil. Che poi, però, avverte: «Vanno capite davvero quali sono le esigenze della città, e se si vuole che i lavoratori facciano i turni la sera bisogna metterli in condizioni di poterlo fare».
Già oggi Milano è, comunque, più aperta. Così dicono le stime dei comandi dei vigili, e anche i dati: sono 14.331 i negozi che hanno dichiarato che ad agosto resteranno aperti almeno una settimana, contro i 9.413 dell´anno scorso. Qualche verifica, poi, già s´è fatta: 500 panettieri avrebbero dovuto restare aperti i primi sette giorni del mese, l´Annonaria, sui 70 controlli, ne ha stanati chiusi 5 (multati con un´ammenda di 17 euro). A cavallo del 15 il pane sarà garantito dai 340 forni aperti nella seconda settimana e i 314 della terza. Per Ferragosto, Federdistribuzione assicura che la saracinesca sarà alzata in 80 punti vendita, tra cui l´Iper, grandi catene come Zara e magazzini tipo Rinascente e Coin. L´adesione dei negozianti, dice poi il Comune, arriva al 70-80 percento in Galleria e corso Buenos Aires mentre i bar e ristoranti al lavoro saranno 250.