Indira Gandhi

Domenica_Donne_IndiraGandhi

Chi era

Donna politica indiana (Allāhābād 1917 – Nuova Delhi 1984). Cominciò l’attività politica alla fine degli anni ‘30 e nel 1959 divenne presidente dell’Indian National Congress. Ministro dell’Informazione dal 1964 al 1966, Primo ministro per due volte, la prima dal 1966 al 1977, e la seconda dal 1980 fino al suo assassinio, il 31 ottobre 1984. Suo successore fu il figlio Rajiv Gandhi, vittima anch’egli di un attentato nel 1989.

La ricordiamo

Indira Gandhi avviò un programma di modernizzazione del paese, di industrializzazione e di riforme sociali che scatenò la ferma opposizione degli strati più conservatori del Paese. Ricorse a politiche autoritarie per fronteggiare la crescita di malumori e oppositori a seguito di una pesante crisi economica. Nel 1977 venne sfiduciata dal suo stesso partito e costretta alle dimissioni. Tornò a capo del governo nel 1980. Negli ultimi anni di vita dovette far fronte a una crescita delle tensioni etniche e religiose sfociate ripetutamente in gravi disordini in diverse regioni del Paese. Un intervento militare ordinato nel 1984 nel tempio d’Oro di Amritsar provocò centinaia di morti fra i Sikh che vi si erano asserragliati. Per questo finì nel mirino degli oppositori più integralisti, finendo vittima di un agguato ad opera delle sue stesse guardie del corpo.

Frasi celebri

«Non ho l’ambizione di vivere a lungo, ma sono fiera di mettere la mia vita al servizio della nazione. Se dovessi morire oggi, ogni goccia del mio sangue fortificherebbe l’India» (frase pronunciata la sera prima di essere assassinata).

«Il perdono è del coraggioso, non del vigliacco».

«Non si può stringere una mano con il pugno serrato».

Indira Gandhi (versione in eBook) di Meena Agarwal.