Alda Merini

Alda Merini

Chi era

Alda Merini, all’anagrafe Alda Giuseppina Angela Merini (Milano, 21 marzo 1931 – 1 novembre 2009) è stata una scrittrice e poetessa italiana.

La ricordiamo

Alda Merini esordisce come autrice giovanissima, a 15 anni: Giacinto Spagnoletti, riconoscendone il valore artistico, diventerà la sua guida. Appena un anno dopo, a 16 anni, Alda incontra “le prime ombre della sua mente” e viene internata per un mese nella clinica Villa Turro a Milano, dove le viene diagnosticato un disturbo bipolare. Inizia qui il suo calvario negli ospedali psichiatirici, esperienza che condizionerà e ispirerà gran parte della sua produzione letteraria. Tra il 1950 e i primi anni ’90 scrive e pubblica in antologia le sue poesie, ma sarà tra il 1999 e la sua morte che concentrerà la gran parte della sua opera poetica e di scrittrice di aforismi.

Frasi celebri

“Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita!”

“La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.”

“Per la Merini, i versi dovevano venir fuori di getto, come un fiotto di sangue da una ferita sempre aperta. Questa idea semplificata di poesia, che si lega intimamente a una vita maledetta (spesso messa a nudo in tv), ha favorito la popolarità di una poetessa che nei suoi testi migliori non è per nulla semplice.” (Paolo Di Stefano)

Approfondimenti

Aldo Nove,”Alda Merini. Poetessa punk” e Cristiana Ceci, “Alda Merini: In manicomio avevo trovato la felicità”, in Poesia, Mensile internazionale di cultura poetica, Anno XXII, dicembre 2009, N. 244