Domenica al supermarket, 8000 studenti in fila

13/04/2012


Il Pam offre 400 posti, pioggia di richieste. Assumono anche le altre catene venete

VENEZIA – A tre mesi dal lancio delle aperture domenicali firmato Monti, il Veneto traccia un primo bilancio. Ed è positivo, almeno stando ai dati resi noti dai grandi gruppi di casa nostra: fatturati cresciuti dal 10% a130% e, soprattutto, centinaia di nuovi posti di lavoro. Su questo secondo fronte, determinante in un`epoca di crisi, la parte del leone la gioca il Pam, dal 21 marzo promotore di una campagna di reclutamento studenti da impiegare nel giorno festivo che ha avuto una risposta inaspettata. «Ottomila richieste per i 132 punti vendita d`Italia, un migliaio per la trentina di negozi del Triveneto annuncia il direttore marketing Paolo Venturi -. Ne assumeremo 300/400, con contratto fino al 3o settembre, perchè siamo in attesa del pronunciamento della Consulta sulla possibilità
di continuare a tenere aperto nel giorno festivo. Lavoreranno quattro domeniche al mese, per 300/40o euro di stipendio: il riscontro sul weekend allungato è positivo, quindi dobbiamo garantire un servizio ottimale, potenziando l`organico.
Siamo orgogliosi di tanto entusiasmo: gli studenti sono spinti dal desiderio di mettere da parte qualche soldo, muovere i primi passi nel mondo del lavoro o aiutare la famiglia». Un`idea che l`assessore all`Economia, Isi Coppola, aveva bollato «da schiavisti», ma che in realtà ha portato nuove assunzioni anche nel gruppo Aspiag (gestisce il marchio Despar nel Nordest). «La nostra azienda è articolata in punti vendita di vicinato, supermercati e Interspar, superstore inseriti nei centri commerciali e interessati dalle aperture domenicali – spiega Angelo Pigatto, direttore del personale -. Poichè la liberalizzazione introdotta dal decreto Salva Italia ha migliorato del lodo il fatturato, stiamo riorganizzando l`organico: è già all`opera una ventina di persone in più. Alcune con contratto per il weekend di 16 ore, e si tratta per lo più di studenti, altre con un monte di 24 o 28 ore, comprensive di altri giorni. Per tutti è inclusa la maggiorazione del 30% sulla domenica e la formula a termine, in attesa di riscontro di tale sperimentazione. Ciò non toglie che i più meritevoli abbiano possibilità di carriera». Va detto che Aspiag, forte di 20o punti vendita nel Nordest, ha assunto altri goo dipendenti in vista di nuove aperture.
In movimento pure Alì, che conta 96 supermercati (più tre che nasceranno entro l`anno nel Padovano e uno a Treviso), un terzo dei quali coinvolto nelle aperture domenicali. «Tra sostituzioni per pensionamenti, potenziamento in vista delle prossime aperture e contratti a termine, il personale si arricchisce di ulteriori 20o unità all`anno», dice il presidente Francesco Canella. Stanno reclutando forze fresche anche il Valecenter di Marcon, il Veneto Outlet Designer di Noventa di Piave, il Centro Adriatico di Portogruaro e il GrandAffi, uno dei primi ad annunciare questa scelta. Dal 25 marzo, giorno del ritorno all`apertura festiva, la cittadella dello shopping veronese ha affiancato ai 23o commessi «storici» una trentina di new entry, destinati a salire a 4o. Altri giovani hanno trovato posto nei negozi interni alle gallerie commerciali del centro, che nel fine settimana ha visto aumentare le presenze dell`80%, grazie anche al ritorno di clienti da Trento e Bolzano. Un quadro che però non convince i sindacati. «Ma quali nuovi posti di lavoro, tutte storie», sbotta Maurizia Rizzo della Cisl. «L`iniziativa del Pam è l`ennesima scoperta dell`acqua calda insiste la Filcams Cgil – questa soluzione già da tempo è stata sperimentata dalla grande distribuzione ed è regolamentata dal punto di vista contrattuale. L`intento di offrire agli studenti un`opportunità di guadagno può apparire nobile, ma poco ha a che fare con il contributo dato dalle liberalizzazioni alla crescita dell`occupazione strutturata, che non è cresciuta».