Domani sciopero generale del commercio

12/04/2001

giovedì 12 aprile 2001

Protesta per il rinnovo del contratto di oltre un milione di dipendenti. Chiusi supermercati e ipermercati, tranne le Coop

Domani sciopero generale del commercio

MILANO Domani chiudono per scio-
pero negozi, super e ipermercati di
tutti i marchi tranne le Coop. Un
milione e 100 mila lavoratori del
commercio privato protestano per
l’elemosina – 70 mila lire a regime -
offerta da Billé per il rinnovo della
parte economica del contratto na-
zionale del terziario, il 21 marzo.
Settanta mila lire prendere o lascia-
re, invece delle 115 chieste da Fisa-
scat-Filcams-Uiltucs. Per Fabio Sor-
manni, leader della Filcams lombar-
da, Billé è in piena contraddizione
perché va dicendo che Confidustria
è cattiva, che ci vuole il dialogo col
sindacato e poi proprio lui è più
tirchia di Federmeccanica. Le Coop
hanno offerto 78 mila e una apertu-
ra al dialogo, e per questo motivo i
400 mila della cooperazione lavora-
no regolarmente. Rientra invece nel-
la sciopero anche la Confesercenti.
Domani i centri di molte città
verranna coinvolti da cortei, comi-
zi, presidi agli ingressi della grande
distribuzione, del terziario avanza-
to e delle cancessionarie auta, ma
anche bancarelle e distribuzione gra-
tuita di pizze e dolci, come in piazza
Duomo a Milana, e volantinaggi
per strada e davanti ai negozi per
chiedere scusa dei disagi e invitare i
clienti a non fare la spesa,in segno
di solidarietà: «Se oggi non fate la
spesa, credeteci, ci siete di grande
aiuto!». Tuttavia molti centri faran-
no ricorso al ricatto, organizzando
il crumiraggio farzato coi ragazzi
assunti coi contratti di formazione.
Spiega Marinella Meschieri, se-
gretaria nazionale Filcams: «Le no-
stre 115 mila lire sona calcolate in
base all’accordo di luglia ‘93, e te-
nendo conto del trend in crescita
dei consumi, dell’accupazione e del
saldo pasitiva tra chiusure e apertu-
re di negazi. La base di calcolo è la
stessa del precedente biennio: paga
base e cantingenza di un quarto
livello, due scatti medi di settore più
un premio medio di 100 mila lire.
La Confcommercio non intende ri-
spettare il patta di luglio, ecco la
verità! Un semplice calcolo porta
ben sopra alle 70 mila lire».
I sindacati invitano la categoria
allo sciopero compatta per respinge-
re l’attacco di Billé che non rispetta
l’accordo di luglio e intralcia il rin-
novo degli integrativi aziendali. E
anzi rincarano la critica: dappertut-
to le aziende chiedono il doppio re-
gime, ossia pretendono di azzerare i
vecchi fissi della contrattazione
aziendale e trasformarli in assegni
ad personam, con il risultato che i
nuovi assunti restano a bocca asciut-
ta. E se dopo lo sciopero Confcom-
mercia non si muoverà? «Vatuteremo
ulteriori iniziative di lotta».
G.Lac.