Domani sciopero generale Cgil

20/02/2003




20/2/2003
          QUATTRO ORE NELL´INDUSTRIA, OTTO I METALMECCANICI

          Quattro ore per tutti i lavoratori dell´industria, otto per i metalmeccanici. La Cgil chiama di nuovo allo sciopero generale «separato» per denunciare il declino industriale dell´Italia che, dice Guglielmo Epifani presentando la mobilitazione di venerdì 21 è sancito anche da quel ?2,2% di produzione industriale rilevato dall´Istat nel 2002. Vero è che in questi giorni c´è un gran fervere di iniziative e incontri sulla crisi industriale: oggi il ministro delle Attività Produttive Marzano, il 24 si discute di chimica, per il 25 Confindustria ha convocato i sindacati accettando la richiesta della Cisl. «È un risultato politico ? dice Epifani ? che dimostra che mentre ci criticano non possono non constatare che la situazione è quella che abbiamo denunciato». Le manifestazioni di venerdì avranno carattere provinciale, tranne che in Piemonte, Liguria e Abruzzo dove la mobilitazione sarà regionale (a Pescara, teatro di una emergenza produttiva senza precedenti, parlerà proprio Epifani). Ricerca, formazione continua, interventi mirati nel Mezzogiorno ma anche una tassa di scopo sui grandi patrimoni sono tra le quindici proposte che il sindacato di Corso d´Italia lancia per cambiare rotta. E mentre Epifani attacca l´Istat per l´errore sul tasso d´inflazione, annuncia altre iniziative: il 26 appuntamento a Roma per tornare a criticare la politica del governo sulla previdenza, il 15 marzo a Milano per i diritti del lavoro e per la pace, il 2 aprile di nuovo a Roma contro le riforme del ministro Moratti. E mentre i Ds appoggiano le iniziative della Cgil, Cisl e Uil ne prendono ancora una volta le distanze. «Prima ci si confronta, poi ci si mobilita» dichiara Pezzotta. «Lo sciopero della Cgil? Mi sembra analogo alle guerre preventive» ha dichiarato Angeletti. Il quale tuttavia ritiene la posizione della Federmeccanica «non giustificabile».