Domani giorno di paga «Se non arrivano i soldi andremo a prenderceli»

09/10/2013

TREVISO – Dipendenti sul piede di guerra alla North East Service. La rabbia cresce di ora in ora. e dopo il sequestro del «tesoro» di Luigi Compiano i lavoratori si sentono traditi dall`azienda che hanno contribuito a far crescere in tanti anni di lavoro.
Domani sarà una data cruciale: è giorno di paga. Nell`unico incontro svoltosi finora tra i sindacati e l`avvocato Paolo Ferraresi era stato garantito il pagamento delle retribuzioni. «Ma se domani non arriverà lo stipendio, andremo a prendercelo da Compiano» sbottano i lavoratori che, dopo esser stati presi di mira da colleghi e clienti per colpa dello scandalo, rischiano nei prossimi giorni di trovarsi senza un lavoro. «La rabbia dei lavoratori è comprensibile – afferma Edoardo Dorella della Fisascat Cisl – ma dal nostro punto di vista quello che succederà a Compiano ci interessa poco. Ci interessa invece capire se domani saranno pagati i dipendenti e cosa sarà possibile fare per salvaguardare i posti di lavoro».
In attesa di una convocazione da parte della prefettura di Venezia, che nei prossimi giorni dovrà decidere se revocare o meno la licenza a Nes, sarebbe già stato fissato il tavolo nazionale con azienda, sindacati e Ministero del Lavoro, che si dovrebbe svolgere il 14 ottobre. Le strade ipotizzate per dare un futuro alla società sono due. La prima, come accaduto per Parmalat, riguarda l`opzione «amministrazione controllata». L`azienda verrebbe affidata a un commissario nominato dal tribunale a cui spetterebbe il compito di elaborare un piano di riassetto aziendale da proporre al Ministero. La seconda è quella del «concordato in bianco»: la società porterebbe i libri in tribunale e, dopo aver pagato i creditori, verrebbe smembrata con la formula dell`affitto del ramo del ramo d`azienda.
«Entrambe le opzioni presentano svariate difficoltà – precisa Sabina Bigazzi, delle segreteria nazionale Filcams Cgil anche perché se vi sarà la revoca della licenza l`azienda non potrà più operare. È chiaro che il modello-Parmalat sarebbe perfetto per tutelare l`occupazione. Ma bisogna che ci sia anche qualcosa da amministrare, perché senza licenza non ci potrà essere lavoro».