Domani aule sporche

26/11/2002

ItaliaOggi (documenti)
Numero
280, pag. 42 del 26/11/2002

Franco Bastianini


Lo sciopero promosso contro le misure nella Finanziaria.

Domani aule sporche

Incrociano le braccia 16 mila Ata

Domani aule sporche per lo sciopero degli addetti alle pulizie. Incrociano infatti le braccia gli oltre 16 mila lavoratori ex lsu Ata, dipendenti dalle ditte di pulizia, impegnati nelle attività di pulizia di oltre 2 mila istituti scolastici ubicati in prevalenza nei comuni del Centrosud.

Prevedibili notevoli disagi nelle scuole interessate che almeno per la giornata di domani resteranno sporche. La giornata di sciopero nazionale è stata proclamata dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil trasporti per protestare contro la mancata previsione, nella legge finanziaria 2003, degli stanziamenti necessari (300 milioni di euro) per consentire la prosecuzione dei servizi di pulizia affidati, nell’ambito del piano di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili previsto dall’articolo 78 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, a imprese e cooperative con un decreto interministeriale del 20 aprile 2001. La mancata previsione dello stanziamento dei fondi per tenere fede agli impegni assunti dal governo e dal ministro dell’istruzione appare, peraltro, in palese contraddizione con quanto dispone l’articolo 23 della Finanziaria 2003, come approvato in prima lettura dal parlamento, che amplia le mansioni affidate ai lavoratori dipendenti dalle imprese di pulizia, aggiungendo ai servizi di pulizia anche quelli di igiene ambientale e di vigilanza dei locali scolastici e delle loro pertinenze.

Per effetto del mancato rifinanziamento, le imprese aderenti ai consorzi di settore di Legacoop, Confapi, Confindustria e Confcooperative, firmatarie dei contratti di appalto, stanno già spedendo ai lavoratori impegnati nei servizi di pulizia lettere di preavviso di licenziamento con decorrenza 1° gennaio 2003.

Da quest’ultima data, infatti, non è prevista alcuna copertura finanziaria.

È una vertenza, quella in atto che, se non risolta in tempi brevi, rischia di trasformarsi nella esatta copia di una analoga vertenza che nei mesi scorsi ha interessato i lavoratori delle ditte di pulizia delle ferrovie, con conseguenze imprevedibili sul regolare funzionamento delle scuole interessate al problema.

Una soluzione che, tuttavia, non riguarda solo il reperimento delle risorse finanziarie ma che investe tutta la problematica connessa all’orientamento governativo e ministeriale di esternalizzazione dei servizi di pulizia, di igiene ambientale e di vigilanza delle istituzioni scolastiche.