Documento conclusivo assemblea nazionale delegati e strutture FILCAMS CGIL

      DOCUMENTO CONCLUSIVO DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI DELEGATI E STRUTTURE FILCAMS-CGIL – Roma 13 Dicembre 2000

      L’assemblea dei delegati e delle strutture della Filcams, riunita a Roma il 13 dicembre 2000, a seguito del dibattito che si è sviluppato si da atto che:

      Il rinnovo del biennio economico del CCNL del Terziario, distribuzione e servizi e Cooperazione di Consumo, si colloca in un contesto di incremento significativo del valore aggiunto del settore commerciale e dei servizi, da uno scarto rilevabile dei valori dell’inflazione programmata per gli anni 1999 – 2000 rispetto a quella realmente registrata, nonché – sul piano dei rapporti sindacali – da diffuse resistenze delle controparti all’avvio e alla concreta esigibilità del secondo livello di contrattazione territoriale.

      Ciò giustifica una richiesta economica, avanzata nello spirito del Protocollo del 23 luglio 1993, pari al Lit. 115mila al IV livello, su cui s’impegna la categoria a svolgere, anche contestualmente al concreto dispiegarsi del negoziato, un’intensa attività di informazione, coinvolgimento e mobilitazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze.

      L’assemblea non può peraltro prescindere dalla grave situazione, determinatasi proprio al momento dell’apertura del biennio economico, sul piano delle regole della rappresentanza sindacale: le responsabilità sono della Confcommercio, che non ha saputo o voluto ottemperare ad impegni dalla stessa liberamente avanzati e sottoscritti in occasione del rinnovo del CCNL, relativi alla rimozione degli ostacoli che da alcuni venivano frapposti al concreto esercizio della rappresentanza sindacale in impianti o aziende di nuova costituzione. A questa situazione, a giudizio della Filcams, non giova rispondere disdettando gli accordi alla base della scelta delle RSU, ma anzi si deve rilanciarne ruolo e funzione rappresentativa, anche con il sostegno della approvazione del disegno di legge sulle RSU giacente in Parlamento.

      La situazione provocata dal rifiuto della Confcommercio a dare seguito agli impegni deve essere affrontata come chiesto dal C.D. della Filcams nazionale e ribadito nella lettera del Segretario generale del 30.11.2000, nell’ambito dell’esercizio del secondo livello di contrattazione, responsabilizzando le singole imprese nella esigibilità del diritto di assemblea da parte delle OO.SS. territoriali, oppure del diritto di costituire RSA propedeutiche all’elezione delle RSU nei luoghi di lavoro di nuova costituzione.

      Si formula quindi un forte appello alla Fisascat-Cisl ed alla Uiltucs-Uil, affinché il rilancio del progetto delle RSU, nelle more di un negoziato con Confcommercio, la quale è tenuta a risponderne, venga concretamente perseguito in tutti i rinnovi contrattuali aziendali, a tutti i livelli di esercizio.

      Approvato a maggioranza con 18 voti contrari e 4 astenuti