Documento approvato al Seminario Unitario sulla contrattazione di II livello

      Documento approvato nel Seminario Unitario del 5 e 6 giugno ’00 su: contrattazione di 2° livello nel Terziario e nel Turismo.

      Le strutture di Filcams-Cgil, Fisascat- Cisl, Uiltucs- Uil, riunite a Roma nei giorni 5-6 giugno 2000, assumono la relazione introduttiva di Pierangelo Raineri, il dibattito e le conclusioni di Brunetto Boco;

      1.Lo stato della discussione in atto tra le controparti vede un attacco forte la modello del 23 luglio 1993. Noi dobbiamo respingerlo, e comunque attivare quanto di nostra competenza in merito all’implementazione degli impegni sanciti dai CCNL, rinnovati tutti sulla base della condivisione del modello suddetto;
      ·Ne consegue la rilevanza di porre in essere la contrattazione territoriale, incentrandola sulla estensione della rappresentanza, attraverso intese sul governo del mercato del lavoro (mercati del lavoro locali), della formazione e sul rilancio della bilateralità, sul legame tra queste intese, quelle sugli orari commerciali e la programmazione commerciale e turistica, e le ricadute economiche degli incrementi territoriali di redditività, produttività e qualità, e/o di eventuali erogazioni salariali da generalizzare ai lavoratori interessati, nel rispetto del quadro del modello definito dal protocollo del 23 luglio 1993.
      ·A tale proposito si conviene di attivare ogni sforzo per la presentazione diffusa delle piattaforme territoriali, a partire dalla ristorazione collettiva. Occorre valorizzare il secondo livello di contrattazione, previsto dai vigenti CCNL, per realizzare un’ampia azione di tutela e di coinvolgimento di tutti i lavoratori dei territori e dei settori al fine di realizzare un compito percorso contrattuale che consenta il pieno esercizio di quanti previsto dalle vigenti intese.

      2.La contrattazione aziendale di secondo livello dove implicare l’estensione dell’area interessata, superando gli ambiti dello “storico insediamento” delle tre Federazioni. Si tratta di coinvolgere, a partire dall’esercizio del diritto di informazione, tutte le imprese, di nuova o vecchia costituzione, che rientrino nei limiti individuati nei CCNL, con particolare attenzione anche a quelle con capitale straniero e a quelle dei settori innovativi.
      o Particolare interesse ed attenzione dovrà essere dedicata alle tematiche della sicurezza sul lavoro.
      oL’ambito di confronto, e la sfera delle soluzioni pattuite, dovrà riguardare anche i sempre più numerosi processi di terziarizzazione, affiliazioni e scorpori che si stanno determinando nel tessuto imprenditoriale.
      3.Per quanto riguarda i gruppi nazionali, si conviene che questa tornata si integrativi sviluppi al massimo grado la generalizzazione a tutti i lavoratori, di vecchia o nuova appartenenza ai gruppi, del complesso di diritti e delle relazioni sindacali attualmente di spettanza dei nuclei storici.
      oSi propone anche di sottolineare le similarità, nelle soluzioni che dovranno essere perseguite e trovate nelle singole contrattazioni, avuto riguardo alla collocazione “merceologica” e “tipologica” dell’impresa e/o della divisione.
      oSi prevede ugualmente di spingere verso una sempre più decisa assunzione di responsabilità delle parti contraenti a livello di unità produttiva e/o di territorio riguardo alle tematiche degli orari, dell’organizzazione del lavoro, del legame tra salario e prestazione lavorativa.
      oSi propone di respingere l’attacco ai premi fissi, ponendoci l’obiettivo di una maggiore perequazione delle condizioni di lavoro e salariali all’interno dei gruppi, spingendo nel contempo perché le soluzioni dei premi variabili siano in grado di dare risposte meno aleatorie, più consistenti e più esigibili di quanti l’esperienza pregressa in alcuni casi non abbia comportato.
      oAdeguato spazio ed equilibrio va altresì perseguito nel dare soluzioni alle novità introdotte dalla legislazione, in particolare sul lavoro a tempo parziale, sui congedi parentali, sul lavoro notturno, sulla parità e pari opportunità.
      oPer le prestazioni domenicali, si conferma la natura volontaria delle stesse, con adeguata maggiorazione, e comunque a seguito di apposita contrattazione, con particolare riferimento alle diverse condizioni territoriali