Distribuzione: Unilever leader nei prodotti di consumo

08/04/2002





Distribuzione – Nelle classifiche 2001 delle vendite grocery Iri-Infoscan dietro al gruppo anglo-olandese seguono Nestlè e Barilla

Unilever leader nei prodotti di consumo

Vincenzo Chierchia

Il gruppo Unilever è risultato leader in Italia nel 2001 all’interno del business dei prodotti di largo consumo confezionati (grocery) secondo le stime di Iri-Infoscan. Il gruppo anglo-olandese ha sviluppato nei canali della distribuzione moderna (ipermercati, supermercati e superette) un fatturato di 1.708 milioni di euro (la quota sul totale è del 5,5%) con una crescita del 7,3% rispetto ai livelli del 2000. Al secondo posto si è attestato il gruppo Nestlè con un giro d’affari di 1.570 milioni di euro e una crescita del 6,1 per cento. In terza posizione Barilla con un fatturato di 1.209 milioni di euro e una crescita del 6,6 per cento. La multinazionale Usa Procter & Gamble ha registrato vendite per 1.151 milioni di euro (+3,9%) grazie in particolare allo sprint della Fater nel settore pannolini. Guardando alle performance di crescita va comunque rilevato che il risultato più consistente è stato messo a segno da Bdf Nivea Beiersdorf con un incremento del fatturato (201 milioni di euro nel 2001) del 18,3% a una incollatura il gruppo Granarolo con un incremento del business pari al 18,1% nell’arco dell’ultimo anno. Notevoli anche le performance di Perfetti (+16,7%) e Conserve Italia (+14,6%). Crescita a due cifre anche per Henkel (+11,6%), Benckiser (+11,2%), Bolton (+10,2%) e gruppo Danone (+10,1% totale). Tra le aziende o divisioni con oltre 250 milioni di euro di fatturato la pole position va a Granarolo Felsinea (+21,7%), seguita da Danone (+17,6%) e Parmalat (+10,7%). Tra le aziende o unità di business con un giro d’affari tra 150 e 250 milioni di euro (sempre stime Iri-Inforscan sulle vendite nella distribuzione moderna) la palma d’oro spetta a Perfetti (+16,7%) seguita da Nestlè friskies (+14,9%) e Conserve Italia (14,6%). Nel segmento 50-149 milioni di euro in testa Muller (+22,5%) seguita da Sammontana (+18,6%) e Orogel (+17,6%). Infine nella fascia 20-49 milioni di euro svetta Candia (+87,3%) seguita da Lete (+48,9%) e Rovagnati (+48,2%). Iri-Infoscan ha poi fatto una stima sul fatturato aggiuntivo tra 2000 e 2001 nei canali della distribuzione moderna: la pole position tra le aziende alimentari in questo caso spetta a Barilla con un aumento secco di 75 milioni di euro, seguita da Granarolo (58), Sagit-Unilever (52) e Danone (41). Nell’ambito del solo business alimentare la pole position tra i gruppi spetta a Nestlè con un fatturato (nei canali moderni) di 1.570 milioni di euro; seguono Unilever con 1.240 milioni e Barilla con 1.209 milioni di euro. La rilevazione sui prodotti con il fatturato più elevato nei canali distributivi moderni, stilata da Iri-Infoscan, vede al primo posto l’acqua minerale Levissima (naturale bottiglia plastica 150 cl) con 71 milioni di euro, seguita dalla Coca cola con 66,4 milioni di euro e dal caffè Lavazza (qualità rossa pacco da 500 grammi) con 54,4 milioni euro. Tra le nuove marche introdotte tra fine 2000 e il 2001 svetta Activia Danone con un fatturato nella distribuzione moderna di 14,6 milioni di euro. Seguono That’s amore Findus con 12,3 milioni di euro e prima natura bio Granarolo con 9,2 milioni. In quarta posizione l’acqua Parmalat con 7,4 milioni di euro. L’analisi dell’innovazione ossia della estensione vincente delle linee di prodotto premia i "4 salti in padella" di Sagit-Unilever con un volume di vendite pari a 25,1 milioni di euro. Seguono il Magnum Algida con 19,6 milioni e Mulino bianco campagnole con 15,9 milioni di euro. Al quarto posto Algida cornetto miniature con 10,5 milioni di euro. «I risultati competitivi 2001 – commenta Sabino Gravina, client service vicepresident di Iri-Infoscan – premiano quelle aziende che hanno intrapreso una strategia di sviluppo del fatturato attraverso un maggiore ed efficace presidio del core business, investendo in innovazione e in nuove segmentazioni a contenuto di servizio e con un maggior controllo del prezzo e delle promozioni».

Lunedí 08 Aprile 2002