Distribuzione: Stop ai prodotti «clonati»

10/06/2003

      Martedí 10 Giugno 2003
      Distribuzione


      Stop ai prodotti «clonati»

      Distribuzione – L’industria di marca denuncia: boom di imitazioni in Europa da parte delle catene commerciali

      VINCENZO CHIERCHIA


      MILANO – L’industria di marca dichiara guerra in Europa contro i prodotti-sosia (denominati in inglese look-alike). Si tratta dei prodotti che imitano (senza però contraffazione) quelli di marca e che, in molti casi, sono realizzati dalle grandi catene distributive. Intanto, la Ue sta cercando di varare una direttiva che fissi le regole di marketing su questo delicato tema; una prima bozza è attesa entro il mese, possibile l’adozione entro il 2004.
      La denuncia dettagliata dell’Aim (l’associazione europea dell’industria di marca) sarà presentata ufficialmente domani a Milano, nell’ambito di un convegno sullo spinoso tema dei prodotti «look-alike» organizzato dall’Indicam (l’istituto anticontraffazione di Centromarca). Nella Ue il 48% delle imprese di marca deve combattere contro i prodotti-sosia, il 42% dei consumatori viene "colto di sorpresa" e il 21% dichiara che non aveva intenzione di acquistare proprio quel prodotto.
      In Gran Bretagna ogni anno almeno 2 milioni di consumatori – spiegano all’Aim – cadono nel richiamo dei prodotti-sosia. Insomma un danno rilevante per l’industria di marca.
      E l’Aim ha deciso di suonare la carica partendo proprio dall’Italia, e invitando le imprese ad accelerare sulle denunce contro i prodotti-sosia.
      Nel mirino dell’Aim (secondo i risultati dell’indagine) almeno 16 catene distributive: in pole position nel nostro Paese ci sono Metro, Carrefour ed Esselunga.
      Nel nostro Paese la ricognizione Aim ha censito almeno 113 casi di "comportamenti sleali" da parte dei gruppi distributivi a causa dei prodotti-sosia. Nell’arco di un triennio il numero dei casi – rileva sempre l’Aim – è più che raddoppiato in Italia, un Paese che però ha ancora un sistema di regole e normative rigide per contrastare efficacemente il fenomeno che viene denunciato dal 32% almeno delle imprese industriali. L’Aim denuncia anche il fatto che, nell’ambito delle controversie legali in Italia contro i prodotti-sosia, le imprese hanno "paura" di ritorsioni (sulle condizioni commerciali probabilmente) da parte delle catene distributive.
      In Europa i casi di prodotti-sosia sono stati circa 500 nel periodo 2000-2001 a fronte dei poco più che 300 del biennio 1997-1998.
      I settori più colpiti sono quelli degli alimentari confezionati, delle bevande, dei prodotti per la casa e per la persona. La ricognizione su scala europea effettuata dall’Aim ha messo in evidenza che il gruppo con il maggior impegno sul fronte dei prodotti sosia è il gigante transalpino Carrefour, al secondo posto nel mondo per giro d’affari dopo il gruppo americano Wal-Mart. In seconda posizione un altro gruppo francese, Auchan, alleato in Italia di Rinascente; seguono poi Metro e Lidl (una catena discount), anch’essi presenti in Italia. In quinta posizione la catena tedesca Aldi (discount).
      Al quartier generale di Auchan-Rinascente si difendono. «I prodotti a marchio "SmaAuchan" sono nati per dare ai consumatori qualità garantita a un prezzo competitivo – spiegano i manager – e sono caratterizzati da un tipico imballaggio appositamente studiato, la firma "SmaAuchan" espone l’azienda come garante nei confronti del cliente. Per politica aziendale i prodotti "SmaAuchan" non sostituiscono sugli scaffali i grandi marchi nazionali e internazionali ma si integrano nell’assortimento».
      Carrefour Italia precisa che sono circa 3mila i prodotti gestiti direttamente dal gruppo tra quelli di filiera, i biologici, la linea regionale Terre d’Italia, cui si aggiungono quelli a marchio Carrefour, Gs e DìperDì. La strategia – spiegano i manager transalpini – è continuare a investire nei prodotti con i nostri marchi; investiamo molto in pubblicità e in strategie di marketing per differenziare le linee di prodotto. La differenziazione evidente dei nostri prodotti – concludono alla sede di Carrefour Italia – è sempre assicurata a vantaggio del consumatore.