Distribuzione, i «big» si mobilitano

07/09/2004


            martedì 7 settembre 2004

            sezione: ECONOMIA ITALIANA – pag: 15
            Le associazioni Faid e Ancd-Conad siglano un protocollo d’intesa per iniziative comuni
            Distribuzione, i «big» si mobilitano
            VINCENZO CHIERCHIA
            MILANO • Le organizzazioni della grande distribuzione si mobilitano per il rilancio dei consumi e la liberalizzazione del mercato, in una fase peraltro molto difficile. Il rilancio della modernizzazione della distribuzione dei carburanti è in cima alla lista. Faid, l’associazione aderente a Confcommercio delle principali catene distributive, e l’Ancd-Conad, ossia l’organizzazione che raggruppa le cooperative di dettaglianti aderenti appunto al gruppo Conad, hanno sottoscritto un articolato protocollo d’intesa per coordinare sforzi e progetti per accelerare sul fonte della modernizzazione della struttura distributiva italiana.

            Passo successivo dell’intesa tra Faid e Conad l’apertura di un confronto serrato con il Governo, da un lato, e con le amministrazioni regionali e locali, per affrontare i tanti nodi che frenano il settore distributivo e che mettono sotto pressione le imprese nel momento in cui, per la prima volta da molti anni, si profila una chiusura negativa per i volumi di vendita. Come spiega Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Faid, le imprese commerciali devono combattere con vincoli pesanti: dall’alto costo dell’energia alle regole sul lavoro, dalle lungaggini burocratiche per le autorizzazioni ai nuovi investimenti alla chiusura dei nuovi mercati come quelli dei carburanti e dei prodotti parafarmaceutici, ai vincoli fiscali come l’Irap.

            «L’intesa tra Faid e Ancd-Conad è intanto aperta ad altri soggetti del settore — spiega Roberto Dessì, segretario generale Ancd-Conad — è focalizza l’attenzione su temi specifici: la liberalizzazione degli investimenti, lo sviluppo della concorrenza. Il federalismo in campo commerciale ha prodotto una situazione caotica. Occorre una maggior dose di flessibilità su orari e aperture domenicali. Le Regioni hanno regolamentato le vendite promozionali in senso restrittivo, ora di fronte alle difficoltà del mercato è opportuno tornare indietro».

            Nel settore della benzina Faid e AncdConad intendono promuovere azioni comuni affinchè si verifichi un effettivo ammodernamento della rete, passaggio chiave per consentire l’abbassamento dei prezzi per i consumatori. «Sarebbe opportuna una moratoria di almeno tre anni sulle aperture della grande distribuzione» afferma Dessì. «Le normative regionali — conclude Cobolli Gigli — hanno affossato l’ammodernamento del sistema, penalizzando alla fine i consumatori».