DISTRIBUZIONE FINALE DEL FARMACO, LE PROPOSTE DELLA FILCAMS CGIL

12/11/2010

12 novembre 2010

Distribuzione finale del Farmaco, le proposte della Filcams Cgil

La Filcams Cgil ha avanzato alla XII commissione permanente Igiene e Sanità del Senato della Repubblica una proposta di riordino normativo della distribuzione finale del Farmaco.
“Abbiamo avanzato alcune osservazioni e proposte perché vogliamo essere parte attiva nell’attuale dibattito politico sul riordino normativo del settore” spiega la Filcams Cgil “con l’intento di valorizzare la figura professionale del farmacista e salvaguardarne l’insostituibile ruolo sociale”.
“Esprimiamo la necessità inderogabile che le nuove norme prevedano la presenza del farmacista in ogni realtà dove si distribuisce il farmaco. Tale obbligo è infatti garanzia di occupazione professionalmente qualificata e di tutela della salute per la cittadinanza.”

La Filcams è nettamente contraria all’istituzione di farmacie non accreditate con il Sistema sanitario Nazionale ed ha avanzato alcune proposte sul delicato tema delle Parafarmacie.
“Sarebbe opportuno mettere un limite alla concentrazione delle Parafarmacie rendendo incompatibile la proprietà di una farmacia con la proprietà di una parafarmacia. Molti titolari infatti utilizzano la parafarmacia come supporto alla farmacia, estendendo, di fatto, i limiti territoriali che la normativa vigente assegna alla farmacia, eludendone in sostanza le restrizioni.”
Secondo la Filcams Cgil le norme di riordino complessivo della distribuzione finale del farmaco dovrebbero contemplare: l’ abbassamento del Quorum, – una farmacia ogni 2.500 abitanti, la distanza fra soglia e soglia di ogni farmacia non dovrebbe essere inferiore ai 150 metri considerati percorrendo la via pedonabile più breve; una riforma delle metodologie concorsuali – i concorsi a sede farmaceutica si dovrebbero svolgere ogni tre anni con data stabilita dal Ministero della salute.
“Sarebbe opportuno, inoltre “conclude la Filcams Cgil “stabilire un sistema Sanzionatorio anche economiche verso Regioni e Comuni inadempienti, che disincentivi le inadempienze e i ritardi e consenta l’applicazione di quanto previsto dalla normativa anche con interventi straordinari del Ministero della Salute.”