Distribuzione Cooperativa, esito incontri 28-29 marzo 2011

Roma, 31 marzo 2011

Nei giorni 28 e 29 Marzo 2011 è ripresa la trattativa per il rinnovo del contratto della distribuzione cooperativa.

Il tema centrale che le associazioni cooperative hanno voluto affrontare è stato il recupero dei costi per le cooperative minori, attraverso i seguenti interventi: applicazione unilaterale delle 40 ore eliminando il confronto preventivo di secondo livello e le 72 ore di rol, eliminazione dei permessi aggiuntivi per i lavoratori delle cooperative insediate nei comuni con meno di 5000 abitanti nel caso di applicazione delle 42 ore settimanali, riduzione di alcune maggiorazioni, restrizione dei diritti sindacali riducendoli alla sola applicazione della legge 300/70, riduzione del part-time minimo a 12 ore, eliminazione del passaggio automatico dal 5° al 4° livello dopo diciotto mesi.

A tutto questo aggiungono la richiesta di ampliare la sfera di applicazione di queste agevolazioni anche alle unità produttive delle cooperative più grandi riconducibili al vago concetto di “negozio di vicinato”.

La Filcams CGIL, ribadendo la sua disponibilità, come già dimostrato in passato, a cercare soluzioni specifiche per le esigenze delle cooperative minori, ritiene che le richieste siano nel complesso inaccettabili perché ridurrebbero drasticamente le condizioni dei lavoratori interessati, inoltre considera pretestuoso il tentativo di ampliare la sfera di applicazione, avendo come unico fine il risparmio dei costi.

Sono stati poi affrontati i temi della classificazione del personale e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in riferimento alle nostre richieste in piattaforma. In entrambi i casi la risposta è stata insufficiente in quanto è stato proposto di affidare i due temi a diverse commissioni che avrebbero il compito di proporre soluzioni entro la vigenza contrattuale.

Per quanto riguarda la classificazione del personale riteniamo che le richieste di inserire alcune professionalità non contemplate dal CCNL non abbiano la necessità di nessuna commissione di studio ma si tratta più semplicemente di riconoscere la professionalità e assegnare il livello, esercizio che può essere fatto direttamente al tavolo della trattativa. Sul tema salute e sicurezza le argomentazioni delle cooperative hanno dimostrato che non c’è condivisione del nostro approccio che intende porre al centro la prevenzione e la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro e non la semplice verifica e denuncia.

Più in generale, alla luce di questo e degli altri incontri fin qui svolti, possiamo dichiarare che la trattativa non ha ancora trovato una convergenza di intenti che possa dare inizio ad una evoluzione costruttiva finalizzata all’accordo.

Riteniamo inaccettabile che proprio il movimento cooperativo continui a dichiarare la necessità di ridurre il confronto sindacale, soprattutto a livello di unità produttiva.

Abbiamo dichiarato altresì che il confronto debba restituire pari dignità alle esigenze dei lavoratori come a quelle dei lavoratori. Abbiamo inoltre chiesto alle imprese cooperative di riconsiderare il loro approccio al tavolo che finora, prendendo come punto di riferimento il contratto del commercio, ha avuto come unico fine il recupero dei costi, scaricando così la crisi sui lavoratori.

La trattativa proseguirà nei giorni 20 e 21, 27 e 28 Aprile ed in relazione alla sua evoluzione saranno fatte le opportune valutazioni e assunte le conseguenti iniziative.

p la Filcams CGIL Nazionale

Carlini/ Sgargi/ Di Labio