Distribuzione Cooperativa – esito incontri 13-14 giugno 2011

Comunicato
Trattativa per il rinnovo del CCNL delle imprese Cooperative

il 13 e 14 giugno é proseguita la trattativa per il rinnovo del CCNL con la presentazione da parte delle Associazioni Cooperative dei testi relativi a : orario di lavoro, malattia, cooperative minori, relazioni sindacali.
Dai testi emergono proposte per noi inaccettabili.
Soltanto il testo delle Relazioni Sindacali presenta alcuni elementi positivi in quanto é stata reintrodotta la contrattazione di secondo livello su organizzazione del lavoro, orari e turnazioni e ambiente temi cancellati nel testo precedente.
Tuttavia è rimasto ancora un corposo capitolo sulle deroghe agli istituti del CCNL per svariate casistiche punto per noi estremamente negativo.
Riguardo all’orario di lavoro è stato presentato un testo in cui viene cancellato tutto il sistema di confronto previsto per le articolazioni degli orari (riposo settimanale e giornaliero, domeniche, flessibilità etc.) e pertanto risulta azzerata la possibilità per le RSA/RSU di fare accordi proprio su questi temi che riguardano le condizioni di lavoro.
Inoltre è stato presentato un intervento di peggioramento generalizzato della parte economica per tutti i neo assunti attraverso: l’aumento dell’orario settimanale da 38 a 40 ore, la maturazione dei ROL in 4 anni, l’abbassamento di tutte le maggiorazioni e l’elevazione del divisore orario da 165 a 168.
Questa operazione avrebbe una conseguenza pesantissima sul salario, basti pensare che soltanto portando l’orario a 40 ore il calcolo della retribuzione per un part time a 20 ore scenderebbe dal 52,6% al 50% della retribuzione del full time.
E’ vero che è stata data la disponibilità a sperimentare i part time a 30 ore come da noi chiesto, ma questo elemento positivo verrebbe vanificato dal peggioramento generale dei nuovi part time.
Il testo presentato sulla malattia intacca il pagamento del 100% della carenza, con una proposta addolcita rispetto al terziario privato, perché introduce la possibilità di reinvestire i soldi risparmiati dal mancato pagamento dei giorni di carenza su altri benefici per i lavoratori. Questa contropartita non compensa affatto la perdita di una conquista sociale così importante qual è il pagamento della malattia dal primo giorno.
Siamo fermamente convinti che il problema delle assenze non si risolve con queste scorciatoie, ma attraverso l’analisi di tutte le cause possibili che le determinano, compreso le condizioni di lavoro e pertanto bisogna attivare confronti a livello aziendale per trovare le adeguate soluzioni.
Sulle imprese cooperative minori tra le varie richieste, emergono due punti particolarmente negativi: l’allargamento della platea ai “negozi di vicinato” e l’elevazione dell’orario settimanale da 38 a 40 ore, con la perdita di 72 ore di ROL.

La FILCAMS CGIL a fronte di queste richieste ha dichiarato che non intende:

smantellare il sistema della contrattazione e dei confronti finalizzati ad intese, oggi previsti;
creare un contratto di “serie B” per i nuovi assunti;
perdere conquiste sociali come il trattamento di malattia;
introdurre un sistema di derogabilità che tende a vanificare il CCNL.

Si è consapevoli che questo rinnovo contrattuale si svolge in un contesto di crisi e di competitività di cui bisogna tenere conto, ma la soluzione non può essere quella di scaricare tutti gli oneri sui lavoratori, impoverendoli inoltre dei loro diritti e della dignità di svolgere il confronto, in un momento in cui il coinvolgimento delle RSA/RSU dovrebbe essere maggiore per trovare soluzioni condivise dei problemi.
La FILCAMS CGIL ha chiesto quindi alle associazioni delle imprese cooperative di modificare la loro impostazione, in quanto,se è reale la volontà espressa, di firmare un contratto unitario, deve tenere conto anche dei problemi che pone la Filcams a nome dei lavoratori che rappresenta.
La trattativa è molto difficile, comunque proseguirà con un calendario già programmato per i giorni 23 giugno e 7-8-11-12-14-15 luglio e a sostegno della stessa è necessario il supporto dei lavoratori.
Per questo la delegazione trattante ha deciso lo stato di mobilitazione con un pacchetto di 8 ore di sciopero da effettuarsi in modo articolato, a livello territoriale, entro il 10 di luglio.
L’iniziativa di lotta sarà preceduta da attivi territoriali e assemblee per informare i lavoratori dell’evoluzione che ci sarà a partire dal prossimo incontro del 23 giugno.

Filcams Cgil Nazionale
Carlini, Sgargi, Di Labio

Roma, 16 giugno 2011