Distribuzione: Big stranieri leader in produttività

18/04/2001

Il Sole 24 ORE.com

Mercoledì 18 Aprile 2001 – Pagina 13

    Distribuzione
    Indagine dell’Università Bocconi sulle vendite per metro quadrato nei negozi

    Big stranieri leader in produttività
    Le migliori performance sono state registrate da Esselunga e Finiper

    MILANO. Esselunga e Finiper sono i gruppi distributivi che si segnalano per le performance di produttività realizzate rispettivamente nel settore dei supermercati e degli ipermercati in base a una recente indagine condotta dal centro ricerche Cermes (Laboratorio di trade marketing) della Università Bocconi di Milano.
    L’analisi ha preso in considerazione la produttività, nel settore disributivo, misurata mediante il rapporto tra le vendite e la superficie commerciale (in metri quadrati). Naturalmente – sottolinea l’analisi Cermes – il parametro della produttività è condizionato da diversi fattori: la dimensione del punto vendita, la localizzazione del negozio, la composizione degli assortimenti, il livello del servizio offerto e il livello del prezzo dei prodotti.
    Tenendo conto di tutti questi fattori i ricercatori del Cermes hanno innanzitutto messo in evidenza che gli ipermercati fanno registrare vendite medie di 16,3 milioni di lire al metro quadrato nella grande distribuzione (ossia i gruppi su base succursalista) e di 11,2 milioni per le strutture della distribuzione organizzata (imprese a base locale riunite in consorzio e gruppi nazionali). Nel caso dei supermercati il rapporto scende a 13,4 milioni per la grande distribuzione (Gd) e a 9,4 milioni per la distribuzione organizzata (Do).
    Per le superette, ossia per i piccoli supermarket di quartiere, la produttività della grande distribuzione è stata stimata in media intorno a 14,1 milioni di lire, mentre per la distribuzione organizzata si scende a 8,5 milioni.
    Nel caso degli Hard discount le strutture della Do prendono una piccola rivincita con 8 milione a fronte dei 7,8 milioni della Gd.
    Ampio il divario nelle grandi strutture all’ingrosso (cash&carry): la grande distribuzione vanta 14,4 milioni al metro quadrato e la Do solo 6,9 milioni.
    Nel campo degli ipermercati poi i gruppi stranieri con 15,8 milioni hanno una produttività superiore alle realtà italiane (12,8 milioni). Nei supermarket invece gli stranieri hanno 10,3 milioni e gli italiani 11,5 milioni. Il rapporto si ribalta ancora nelle superette (11,7 milioni per gli stranieri contro 9,1 milioni), nel canale discount (10 milioni contro 6,3) e nel cash&carry (11,2 milioni contro 6,7).
    E veniamo alle principali catene di vebdita. Nel settore dei supermarket le stime per Esselunga indicano una produttività di oltre 26 milioni al metro quadrato relativa una superficie media di circa 2mila metri quadrati. Il Gigante si attesta poco sopèra i 20 milioni (1.500 metri circa); Coop e Sisa superano i 14 milioni ma con superfici medie differenti: meno di 800 metri Sisa e 1.200 metri Coop.
    Un buon numero di imprese si situa poi tra i 6 e i 10 milioni con superfici medie tra i 600 e gli 8oo metri quadrati. Auchan-Rinascente spunta 10 milioni con un migliaio di metri quadrati e Carrefour circa 11 milioni con poco meno di 1.200 metri.
    Sempre secondo le stime Cermes negli ipermercati Finiper la produttività si attesta vicino ai 22 milioni a fronte di superficie media superiore agli 8.500 metri. Il Gigante e Coop oscillano intorno ai 20 milioni con superfici rispettivamente di 6.500 metri e 7mila. Auchan-Rinascente e Pam si aggirano poco sopra i 17 milioni ma con un grosso divario sulle superfici medie (rispettivamente 8mila e 6mila metri). Carrefour con poco più di 7.500 metri dovrebbe aggirarsi al di sopra dei 15 milioni.
    Nel canale superette la produttività viene stimata per Coop con oltre 17 milioni a fronte di superfici medie di 300 metri quadrati. Pam si attesterebbe poco sotto i 17 milioni ma con oltre 350 metri quadrati. A sisa con meno di 300 metri vengono attribuiti poco più di 15 milioni.
    Vincenzo Chierchia