Disponibilità avara con i lavoratori

15/03/2006
    mercoled� 15 marzo 2005

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      Una circolare Inps analizza l’impatto delle prestazioni sociali sui nuovi contratti della legge Biagi. Niente assegni familiari e disoccupazione per i periodi di attesa

        Disponibilit� avara con i lavoratori

          di Daniele Cirioli

            Disponibilit� avara: � senza assegni familiari e senza indennit� di disoccupazione. L’aggiunta di famiglia, infatti, non spetta ai lavoratori somministrati n� a quelli intermittenti per i giorni in attesa di occupazione. Gli stessi periodi di disponibilit�, inoltre, non sono indennizzabili nemmeno con la disoccupazione. Assegni familiari al raddoppio, invece, nel lavoro ripartito. A fronte dell’unico contributo pagato del datore di lavoro, spettano a entrambi i lavoratori coobbligati (nonch� agli eventuali sostituti). Lo precisa l’Inps nella circolare n. 41/2006 sulle prestazioni a sostegno del reddito per i nuovi contratti di lavoro introdotti dal dlgs n. 276/2003.

              Contratti subordinati e autonomi. La circolare analizza le prestazioni di anf, malattia e maternit�, disoccupazione, mobilit� e cig per i contratti subordinati (somministrazione, appalto, distacco, intermittente, ripartito, part-time, apprendistato e inserimento) e quelli autonomi (lavoro a progetto, mini co.co.co e occasionale). Unica eccezione riguarda il lavoro accessorio, per il quale � fatto rinvio a future precisazioni. In tabella sono riportate le novit� con riferimento ai nuovi contratti di lavoro; per gli altri sono confermate le vigenti disposizioni.

                Trattamenti di famiglia. Con riferimento ai lavoratori somministrati e intermittenti, l’Inps spiega che l’anf spetta con le stesse disposizioni vigenti per i lavoratori dipendenti. Il che significa, tra l’altro, che non se ne ha diritto in assenza di prestazione lavorativa. E cos� deve ritenersi per i periodi di disponibilit�, durante i quali i lavoratori, bench� percepiscano un’indennit�, non hanno diritto a percepire l’assegno familiare. Nel caso di lavoro ripartito, l’Inps precisa che l’assegno spetta a entrambi i lavoratori coobbligati. In particolare, spetta in misura intera se il lavoratore effettua almeno 24 ore di lavoro settimanali, in caso contrario spettano assegni per ogni giorno di lavoro.

                  Malattia e maternit�. Anche per queste prestazioni, l’Inps equipara i lavoratori somministrati a quelli intermittenti. In linea di principio malattia e maternit� sono assicurate per i periodi in cui c’� attivit� lavorativa e per quelli in disponibilit�, purch� con pagamento dell’indennit�. Nel caso di lavoro ripartito, si applica la disciplina del part-time.

                    Disoccupazione. Per i lavoratori somministrati e intermittenti la disponibilit� (contemplata o meno dall’indennit�) non � mai utile ai fini della disoccupazione. Ci� significa, dunque, che se un lavoratore � �assunto’ con contratto intermittente (ma vale lo stesso per la somministrazione) e resta in attesa di chiamata per un anno senza nemmeno percepire l’indennit� di disoccupazione per questo periodo (di non effettivo lavoro) non potr� chiedere l’indennit� di disoccupazione. (riproduzione riservata)