Disoccupazione record mai così alta dal 2004

01/12/2010

Sempre più disoccupati. Il tasso di disoccupazione è salito a ottobre all’ 8,6% dall’8,3% di settembre (+0,4% su ottobre 2009), il livello più alto dal 2004, mentre il numero degli occupati è sostanzialmente stabile, con un tasso al 57%. In termini assoluti, i disoccupati sono 2 milioni e 167mila, gli occupati 22 milioni e 890mila. Cala lievemente solo la disoccupazione giovanile, che passa dal 26,5% di settembre al 26,2% di ottobre. Rispetto all’anno prima la
flessione è un po’ più consistente, un punto percentuale, ma l’Italia resta ampiamente al di sopra della media europea per questa fascia d’età (20,1%). Sempre più persone risultano in cerca di occupazione, +4,5% rispetto a settembre, +5,7% su ottobre 2009, mentre diminuisce dello 0,4% in un mese il numero degli inattivi tra i 15e i 64anni. Il tasso di inattività è del 37,7%, invariato rispetto a un anno fa.
SCORAGGIATI
Dall’Istat, ancora una volta, una fotografia impietosa della realtà numerica del lavoro in Italia. «Dati che assumono caratteristiche di strutturalità che ci trascineremo nel futuro», commenta il segretario confederale della Cgil Fulvio Fammoni, che sottolinea soprattutto il dato sulla disoccupazione più alta dal 2004, con circa 100mila senza lavoro in più rispetto a settembre. «Come si spiega il fatto che gli occupati restano stabili mentre crescono così tanti disoccupati? Una parte degli scoraggiati – spiega – prova a cercare lavoro e riemerge dimostrando di essere disoccupata, il che conferma le stime di Bankitalia. Stiamo dunque peggio di altri, questa è la realtà del paese che somma al dramma della disoccupazione, del Mezzogiorno, una vera e propria contrazione della base produttiva». «Ma noi che non vogliamo rassegnarci – dice ancora – ad essere più piccoli e più poveri come sistema paese e senza un futuro per i giovani, ribadiamo che occorrono più certezze e più tutele, politiche e incentivi a sviluppo e ricerca, interventi fiscali ». Ma per il governo i dati non sono poi così disastrosi: «Il mercato del lavoro è più dinamico», dice il ministro al Welfare Maurizio Sacconi, secondo il quale i dati «ci dicono che più persone si offrono sul mercato, incoraggiati dalla ripresa». Riprende fiato l’occupazione femminile,masolo nell’arco dell’anno, +0,5%. Il tasso di occupazione è del 46,2%, in pratica invariato sul mesee sull’anno. Per gli uomini, siamo al 67,8%. La disoccupazione maschile aumenta del 6,1% rispetto a settembre, dell’8,9% su base annua.
Quella femminile aumenta del 2,7% rispetto a settembre e del 2,3% su ottobre 2009. Il tasso di disoccupazione maschile è pari al 7,7, quello delle donne è al 10%. E tutti gli indici sono in rialzo.