Disoccupazione in calo, ma la ripresa e lenta

05/04/2011

ARTIGIANATO II report semestrale: Chioggia risale, male Cavarzere

Artigianato, continua a calare l`occupazione, ma meno di un tempo. La 25esima indagine congiunturale realizzata da Confartigianato provinciale, con riferimento il secondo
semestre dello scorso anno, segna un -0,7%, ancora negativo, ma in miglioramento sul
-2,2% della prima metà del 2010 e al -4,5% e al -4,3% registrati nel 2009. «La dinamica
generale resta al ribasso, la ripresa occupazionale è debole, ma la flessione ha subìto un rallentamento ed i lavoratori aumentano in più settori. Preoccupa, però, il dato dei licenziamenti, di nuovo in crescita a +4,1%, quadruplicato rispetto alla prima metà dello scorso anno quand`era all`1%» dice, con cauto ottimismo, il presidente Giuseppe Molin.

Dal report condotto su un campione di 2.051 imprese, emerge che sul piano occupazionale
la congiuntura non risparmia ancora il marco comparto delle costruzioni, -1,8% contro il -3,3% del primo semestre 2010, nonché del manifatturiero, -1,1% contro il -1,8%; risale il terziario
che dal -2% va a +0,9%. Quanto ai singoli settori, 6`su 14 evidenziano il segno positivo: le calzature, +7.9%, i trasporti, +5,6%, i servizi all`edilizia, +5,4%, gli impiantisti, +1,6%, i servizi alla persona, +0,2% e la meccanica, +0,1%; prosegue, invece, la crisi dell`edilizia, -6,3%, della grafica,
-5,3% e dell`abbigliamento, -5,2%, mentre vanno male anche il legno, -4,2%, il vetro, -1,7%, i servizi vari, -2,5% e la riparazione delle auto e moto, -1,2%; e gli alimentari sono in perfetto pareggio. A livello territoriale aumentano il mandamento di Chioggia, +3,7%, con un balzo repentino rispetto il -6,8% del primo semestre 2010, Dolo, +2,6%, e Venezia solo centro storico, +1.1%. Se
Cavarzere va decisamente male, -9,6%, hanno segno negativo anche Mestre e San Donà, entrambi a -2,1%, Mirano, -1,8%, Portogruaro, -1,2%.

In generale, i lavoratori sono soprattutto maschi, 2 su 3. Il dato occupazionale continua a investire gli italiani che sono 1`86,8% del totale, con -2,3%, mentre gli stranieri passano da -1,8% a +1,4%.
Per quanto riguarda le tipologie, rimane il segno negativa per le mansioni impiegatizie, -1,6%, comunque meglio dei -4% della prima metà dell`anno scorso, mentre risale la richiesta di operai, da -1,4% a +0,3%. Le aziende sembrano restie alla formazione vista che gli apprendisti sono in
forte riduzione mentre le assunzioni continuano a segnare una dinamica negativa, -4,5%, ma in crescita sul primo semestre 2010, quand`era -14,4%, e sul secondo semestre del 2009, -32,5%.