Disoccupazione giovanile raggiunta quota record 29%

02/02/2011


Tasso generale fermo all´8,6%. Cgil: dati drammatici
ROMA – La disoccupazione in Italia è stabile ma a dicembre il tasso di senza lavoro tra i 15 e i 24 anni ha stabilito un nuovo record, toccando per la prima volta dall´inizio delle analisi Istat (il 2004) quota 29%.
Il quadro sempre più allarmante che emerge da questi dati, mostra un Paese in cui i disoccupati, in media, non aumentano, ma dove i giovani pagano il prezzo più alto della crisi che si sta lentamente allontanando: rispetto al dicembre 2009, i disoccupati tra i 15 e i 24 anni sono aumentati di 2,4 punti percentuali mentre la disoccupazione tra i 15 e i 64 anni, è rimasta ancorata all´8,6%. E se si allarga lo sguardo all´Europa c´è di che preoccuparsi soprattutto per gli under-25: la disoccupazione media nell´Eurozona è stabile al 10%, mentre quella fra i giovani nell´area della moneta unica è al 20,4% e al 21% nell´Ue a 27 paesi, contro il 29% registrato dall´Istat del nostro Paese.
Nel complesso il numero di uomini in cerca di occupazione è salito in modo esponenziale (+1,5% su novembre e +6,5% tendenziale) ma diminuisce l´esercito di donne a caccia di un posto: meno 1,7% in un anno e meno 2,7 rispetto a novembre. Ma nonostante queste variazioni il tasso di disoccupazione rimane un problema che tocca da vicino soprattutto il mondo femminile, con il 9,6% contro il 7,6% dei maschi.
Uno sguardo in profondità ai dati forniti dall´Istituto di Statistica, rivela che il tasso di occupazione, pari al 57%, risulta stabile rispetto a novembre e in calo dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente. Nel contempo a dicembre, rispetto al mese precedente, è calato di mezzo punto il numero di persone in cerca di occupazione, mentre comparando il dato dell´ultimo mese del 2010 con quello del 2009, si assiste ad un´inversione di tendenza, con un aumento del 2,5% del tasso di occupazione. Resta invece stabile il numero di "inattivi", ovvero coloro che non sono occupati e non vanno a caccia di un lavoro. In generale il tasso di inattività, pari al 37,6%, è invariato rispetto al mese precedente e in leggera diminuzione rispetto a dicembre 2009.
Sono numeri che nell´insieme mettono in allarme il sindacato. La Cgil, con il segretario generale Susanna Camusso, chiede «un piano per affrontare questi dati drammatici e disastrosi sull´occupazione che investono soprattutto i giovani e le donne». Secondo il leader sindacale, il calo del numero di persone in cerca di occupazione, ascrivibile quasi esclusivamente alle donne, e la crescita del tasso di disoccupazione giovanile, «sono delle ferite aperte che vanno curate assolutamente: non possiamo permetterci che i soggetti più deboli, in questo caso i giovani e le donne, si tirino fuori dal mercato del lavoro». Diverso il parere del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi che vede nella rilevazione mensile dell´Istat «un mercato del lavoro che si conferma stabile in un contesto europeo altrettanto stabile».