“Disincentivi per le pensioni meno scioperi, produrre di più”

03/06/2003

martedì 3 giugno 2003
 
 
Pagina 2 – Economia
 
 
Al G8 di Evian la ricetta del premier per conti pubblici e consumi. Intesa con l´Opec per il prezzo del greggio
"Disincentivi per le pensioni meno scioperi, produrre di più"

Berlusconi:"Bisogna investire, troppi vincoli sul deficit"
          DAL NOSTRO INVIATO
          GIANLUCA LUZI


          EVIAN – Lavorate, non scioperate, consumate. Noi allenteremo i vincoli che impediscono la crescita, «non certo smantellando il patto, a cui sappiamo che c´è qualcuno che si è affezionato come ci si affeziona al cane o al gatto» . E poi «sappiamo che ci sono dei paesi virtuosi come la Spagna che mai lo accetterebbero». Però con una interpretazione «elastica» del Patto di stabilità che dovrà privilegiare la crescita. Dunque, come suggerisce Blair riferito da Berlusconi, un incremento del deficit, in questa fase, può essere addirittura «virtuoso» . Nessuno stravolgimento del Patto, garantisce il capo del governo, ma piuttosto la creazione di agenzie europee per gli investimenti e per la Difesa sul modello della Infrastrutture Spa di Tremonti. Dal G8 in riva al lago i capi di Stato e di governo cercano rianimare l´economia in affanno con robuste iniezioni di ottimismo. Verbale, per ora. E Berlusconi fa con entusiasmo la sua parte per rivitalizzare la debole fiducia dei consumatori. Ma c´è la crisi, e bisogna intervenire. Anche sulle pensioni.
          «Quello delle pensioni è un problema europeo. Prima o poi si deve intervenire con i disincentivi – annuncia il premier sapendo di andare incontro a critiche – Un governo serio si occupa non solo del breve e medio periodo, ma anche del lungo periodo. E con i dati preoccupanti che ci sono mi augurerei un senso di responsabilità da parte di tutti». Della necessità di fare le riforme «tutti sono d´accordo» , ma poi – conclude il premier con una frase che denuncia tutta la difficoltà di realizzare in concreto le promesse – «bisogna tenere conto del gradimento delle parti sociali e avere la maggioranza in Parlamento» .
          Secondo il capo del governo ci sarebbero fattori a sostegno di una possibilità di ripresa: «Per esempio il basso costo del denaro e il contenuto costo del petrolio». E tenendo conto delle riserve petrolifere di Russia e Canada, e dagli impegni assunti da Putin e Chretien, Berlusconi anticipa che la regolazione del prezzo del barile non sarà lasciata solo alle decisioni dell´Opec, ma sarà condizionato "anche dalla volontà di stabilità di questo prezzo su quotazioni accessibili» .
          Nel suo intervento al tavolo del vertice, Berlusconi si è soffermato sui motivi che condizionano la diminuzione dei consumi, e ha lanciato una stoccata a chi sciopera. «Ciascuno – è il richiamo di Berlusconi – deve sentire la propria responsabilità nell´essere più produttivo, nel non astenersi dal lavoro a seguito di scioperi che possono incidere sul risultato dell´economia nazionale (anche se poi ha precisato di non voler intervenire sul diritto di sciopero) e anche essere consapevoli del proprio ruolo di risparmiatore e di consumatore» . Ma visto che la ricetta della ripresa non è alla portata di un solo paese, «ci siamo consultati con Blair e Simitis» . Per il semestre europeo Berlusconi vuole impostare «una interpretazione non soltanto elastica del patto di stabilità e di crescita, ma un accento puntato sulla crescita, il che è positivo e forse indispensabile in un momento di staticità dell´economia» .