Diritti e visibilità per lavoratori del terziario

10/04/2014

"L`universo del terziario chiede di essere ascoltato e di pesare sulle scelte della confederazione". Forte del sorpasso sulla Fiom che l`ha portata ad essere la prima categoria della Cgil fra i lavoratori attivi con i suoi 380mila iscritti, la Filcams guidata da Franco Martini fa sentire la sua voce da Riccione. Il congresso con oltre 800 delegati è l`occasione per fare il punto su un settore che riunisce un vasto e frammentato universo del lavoro: dalle lavoratrici degli appalti delle pulizie agli stagionali del turismo, dalle cassiere dei supermercati ad una parte dei lavoratori della logistica. "Siamo una categoria impaziente di veder proiettata nella storia della Cgil che ancora deve essere scritta, la storia delle centinaia di migliaia di donne e uomini che formano il popolo del terziario, un popolo fino ad oggi troppo silenzioso, senza voce, fin troppo umile e paziente, fin troppo spettatore", "centinaia di migliaia di donne e uomini, giovani, migranti, che probabilmente non hanno scritto la storia passata di questa Confederazione, ma che sicuramente potranno scrivere il futuro del nostro sindacato", sostiene il segretario nella relazione. Oggi la situazione però è assai difficile: "Siamo un universo, la parte preponderante del mondo del lavoro, che non ha regole, che stenta ad avere un luogo di identificazione della propria condizione, che vive la solitudine della dispersione e della precarietà. E` un mondo del lavoro che non ha voce, ma che vorrebbe averla, in virtù di un giusto riconoscimento del valore del proprio lavoro e della dignità della persona che lo svolge che non ritiene essere inferiore a quella di coloro dei quali si interessa maggiormente la politica e la comunicazione".
APPOGGIO AL TESTO UNICO
Proprio per questo motivo la Filcams appoggia con forza il Testo unico sulla Rappresentanza. "Come tutti gli accordi sofferti presenta anche alcuni compromessi, ma è l`inizio di un nuovo capitolo nella storia delle relazioni sindacali", spiega il segretario della Filcams. "È un accordo però che dischiude un portone, spalanca un cancello enorme a tutte quelle categorie che fino ad oggi sono private di ogni sistema di regole e vivono in un regime totalmente discrezionale". "Se la Cgil, se tutto il sindacato, sapranno guardare alla ricchezza del nostro universo" ha concluso Martini, "la parola cambiamento non sarà più un auspicio, ma una speranza concreta che potremo consegnare già oggi alle generazioni che questo pianeta riceveranno in eredità".