Dipendenti studi, maggiori tutele

12/01/2005


             
             
             mercoledì 12 gennaio 2005
             
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            Dipendenti studi, maggiori tutele
             
            È operativa l’assistenza sanitaria integrativa.
            Ignazio Marino
             
            Tutela ad ampio raggio per i dipendenti degli studi professionali malati o infortunati. Dal 1° gennaio 2005 è diventata operativa a tutti gli effetti l’assistenza sanitaria supplementare della Cadiprof, la Cassa di previdenza istituita con il rinnovo della parte economica del contratto collettivo del comparto degli studi professionali. Come previsto nell’accordo firmato il 28 luglio 2004 fra i sindacati dei lavoratori e quelli dei datori, la cassa ha preso il via dopo sei mesi di versamenti effettuati dai titolari degli studi professionali a favore dei loro assunti. La polizza, consultabile sul sito internet www.cadiprof.it, assicura una copertura che va dalla prevenzione alla riabilitazione.

            Partendo dalla constatazione che i dipendenti degli studi sono in maggioranza donne, la Cassa ha inteso dare molto spazio agli esami di accertamento. Provvede infatti al pagamento su base biennale di tutta una serie di prestazioni che vanno dagli esami del sangue a quello del Pap test e alla mammografia. Per altre prestazioni, come il test dell’Hiv, invece, sono previste delle tariffe agevolate. Alle donne in gravidanza è riconosciuto il rimborso (fino a 200 euro) delle spese per gli esami sostenuti a tariffa agevolata presso istituti sanitari convenzionati.

            Per quanto riguarda il ricovero relativo a grandi interventi chirurgici, il massimale annuo assicurato è di 100 mila euro. La polizza prevede un’assistenza ampia che va dalle spese per la degenza a quelle per l’accompagnatore. In questo caso la copertura economica è assicurata in percentuale a seconda che la prestazione sia erogata dal servizio nazionale piuttosto che da una clinica privata.

            Stesso discorso vale per l’alta specializzazione diagnostica (chemioterapia, broncografia, dialisi ecc.). Il massimale è di 5 mila euro. Per la riabilitazione è previsto il rimborso totale dei ticket sanitari, nel limite di 750 euro, per le visite specialistiche e gli accertamenti diagnostici conseguenti a malattie o a infortunio, effettuati nel Servizio sanitario nazionale. Stesso massimale è riconosciuto per la copertura dei trattamenti fisioterapici riabilitativi a seguito di infortunio. A disposizione di tutti gli utenti c’è un servizio di consulenza che fornisce pareri medici immediati, effettua prenotazioni per le visite, eroga informazioni su tutti gli aspetti amministrativi. (riproduzione riservata)