Dipendenti proprietari di case: retribuzioni più ricche

13/01/2006
    giovedì 12 gennaio 2006

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      Dal 1° gennaio gli aumenti del Ccnl firmato da Confedilizia e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, uilTucs-Uil.

        Dipendenti dei proprietari di case, col nuovo anno retribuzioni più ricche

          Aumenta la retribuzione dei dipendenti da proprietari di fabbricati a partire dal 1° gennaio 2006.

            di Antonio Nucera
            Confedilizia

              L’accordo per il rinnovo della parte economica del Ccnl portieri sottoscritto dalla Confedilizia e da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, UilTuCS-Uil ha previsto, infatti, per il biennio 2005-2006 una rivalutazione delle retribuzioni e delle indennità nella misura complessiva del 4,5% scadenzata in due anni. Il primo aumento, pari al 3%, è già nella busta paga dei lavoratori del settore dal mese di gennaio dell’anno scorso, il secondo aumento, pari all’1,5%, lo sarà a partire da questo mese.

              Di conseguenza, a far data dal 1° gennaio 2006, i nuovi minimi tabellari per i portieri passano a Euro 871,21 per i profili professionali A1, A2 e A5; a Euro 955,13 per i profili A3 e A4; a Euro 914,77 per i profili A6 e A7 e, infine, a Euro 958,33 per le figure A8 e A9. Alle retribuzioni dei portieri con alloggio sono da aggiungersi, inoltre, (per effetto della loro natura obbligatoria) le indennità di apertura e chiusura portone e di reperibilità fuori dall’orario di lavoro che incrementano di oltre 20 Euro i minimi sopra indicati. Gli aumenti, ovviamente, interessano anche le retribuzioni degli addetti alle pulizie e alla manutenzione degli immobili (B1-B5), dei lavoratori con funzioni amministrative (C1-C4) e dei lavoratori addetti alla vigilanza o a mansioni assistenziali (D1-D3).

              Si conferma, dunque, ancora una volta, l’estrema attenzione che da oltre cinquant’anni l’Organizzazione storica della proprietà edilizia e le tre Organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore dedicano a quelle attività che sono caratteristiche della proprietà immobiliare.

              Il Ccnl portieri prevede anche nuove mansioni e nuove figure professionali accanto a quelle tradizionali; regolamenta particolari forme contrattuali previste dalla legge Biagi e crea nuovi istituti come quello della reperibilità fuori dell’orario di lavoro.

              Sono stati così previsti e disciplinati i nuovi profili (distinti nel Contratto collettivo con le sigle A6, A7, A8, A9 e D1, D2 e D3) dei portieri addetti alla vigilanza con mezzi telematici; dei portieri con incarico di assistente operativo per il coordinamento di altri lavoratori, degli assistenti condominiali e dei lavoratori addetti alla vigilanza in stabili a prevalente utilizzo commerciale; e sono state introdotte nuove e particolari mansioni che hanno consentito di affidare ai lavoratori con funzioni principali o sussidiarie di portiere il compito di intervenire, in caso di emergenza, sull’impianto ascensore (previo specifico corso di formazione) e di ritirare e distribuire la corrispondenza straordinaria.

              Sono state inoltre recepite le novità introdotte dalla riforma Biagi relativamente al contratto di lavoro ripartito (job sharing), a tempo parziale, a turni e interinale e soprattutto il contratto consente di conciliare le esigenze dei condominii con le disposizioni di cui al dlgs 8 aprile 2003 n. 66.

              Già, perché tale decreto stabilendo l’obbligo, valido anche per la categoria dei lavoratori discontinui di semplice attesa e custodia (in cui rientrano i portieri degli stabili), di rispettare una durata media settimanale dell’orario di lavoro di 48 ore, comprese le ore di lavoro straordinario, rischiava di far sparire la storica figura del portiere con alloggio. Solo grazie all’intuizione di introdurre, con carattere di obbligatorietà, l’istituto della reperibilità al di fuori dell’orario di lavoro e di prevedere un nastro orario di apertura e chiusura del portone, è stato possibile evitare questa drastica soluzione.

              Tale istituto, infatti, imponendo al portiere, nei limiti previsti dalla legge, di effettuare, salvo giustificati motivi di impedimento, prestazioni e interventi di emergenza al di fuori del normale orario di lavoro nell’ambito di predeterminate fasce di reperibilità (con il limite massimo di 12 ore settimanali, su 6 giorni la settimana, per 48 settimane l’anno) e prevedendo al contempo la compensazione del tempo effettivo di intervento con una pari riduzione dell’orario lavorativo, ha consentito di conciliare i diritti dei lavoratori con le esigenze dei proprietari.

              In definitiva, se attualmente il Ccnl per dipendenti da proprietari di fabbricati, sottoscritto dalla Confedilizia e da FILCAMS-Cgil, Fisascat-Cisl, UilTuCS-Uil, può, a buon diritto, essere considerato il vero punto di riferimento dei portieri e dei proprietari di immobili, ciò è dovuto non solo al suo accurato e corposo impianto normativo, ma anche, e soprattutto, alla competenza, alla professionalità e all’esperienza delle Organizzazioni coinvolte, certamente rappresentative, per le ragioni anzidette, ai fini della stipula di un valido Contratto collettivo nazionale.