Dimezzati i pensionamenti anticipati

11/05/2005
    mercoledì 11 maggio 2005

    Pagina 32 – Economia

      Inps: 30 mila richieste di anzianità nel primo trimestre 2005 contro le 65 mila del 2004. Decreto sviluppo, marcia indietro sull´ambiente Dimezzati i pensionamenti anticipati
      Maroni: bonus anche a chi resta dopo i 65 anni, trattiamo con le aziende
      Oggi alla Camera si vota la fiducia sul piano competitività. Previsto per giovedì il sì definitivo di Palazzo Madama

      ROBERTO PETRINI

      ROMA – Frenata delle pensioni di anzianità. Nel primo trimestre 2005, ha annunciato il presidente dell´Inps Giampaolo Sassi, sono state 30.088 a fronte di una previsione di 56.690 e di un primo trimestre 2004 pari a 64.786. Di fatto quindi nel primo trimestre 2005 le pensioni di anzianità si sono più che dimezzate rispetto al primo trimestre 2004. Il ministro del Welfare Roberto Maroni non ha attribuito esplicitamente il colpo di freno delle «anzianità» all´effetto-bonus, ma ieri ha colto l´occasione per annunciare il lancio di un nuovo bonus, stavolta destinato alle pensioni di vecchiaia (fissate a 65 anni). «E´ già nella legge delega – ha detto – e non serve un decreto. Bisogna fare un provvedimento che stiamo negoziando con sindacati e imprese».

        Quanto ha pesato l´effetto bonus? «Non c´è stato un effetto bonus», ha spiegato il responsabile economico della Cgil Beniamino Lapadula. «La riduzione delle pensioni di anzianità nel primo trimestre – ha aggiunto – è fisiologica ed è dovuta all´aumento dei requisiti contributivi e di età anagrafica intervenuti nel 2004: i requisiti contibutivi sono passati da 37 a 38 anni e l´età è salita, ad esempio, per gli operai da 54 a 55 anni». Del resto lo stesso Inps aveva, in sede di previsione e sulla base di queste considerazioni, ridotto la stima delle pensioni di anzianità per i lavoratori dipendenti che dovrebbero scendere dalle 125 mila del 2004 alle 70 mila di quest´anno. Inoltre le previsioni sui tre mesi dell´Inps, pari a circa 57 mila pensioni di anzianità, sarebbero sovrastimate tenendo conto anche di 10 mila pensioni in giacenza, cioè richieste in precedenza e ancora non erogate.

        Tornando ai dati forniti dall´Inps si segnala che la spesa pensionistica continua invece a correre: stando ai dati del consuntivo 2004, al tasso del 4,5 per cento (contro entrate del 4,3 per cento). Maroni ha inoltre annunciato che il governo riuscirà «a far partire la previdenza complementare nei tempi previsti, all´inizio di luglio».

          Intanto il decreto sulla competitività si avvia ad un travagliato traguardo: oggi sarà votata la fiducia alla Camera e poi, come ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Giovanardi, ci sarà una nuova richiesta di fiducia al definitivo passaggio al Senato (forse giovedì). La lettura della Camera, resa necessaria dalla modifica delle pene per la bancarotta dopo le proteste dell´opposizione e della Lega, ha comportato – su iniziativa del governo che è tornato sui propri passi – la cancellazione di altre due norme contestate soprattutto dagli ambientalisti. La prima riguarda i poteri dei commissari straordinari per la realizzazioni di grandi opere (con particolare riferimento alle autostrade: si parlava infatti di «interventi infrastrutturali strategici e urgenti»): costoro, secondo la versione uscita dal Senato, potevano agire senza rispettare le norme ambientali e sugli appalti dopo aver atteso un termine di sessanta giorni; con la soppressione saranno invece sottoposti alle norme Ue. Scompare anche la norma che affidava ad una spa l´attività di difesa del suoloSoddisfazione per le modifiche, in particolare quella sulle opere pubbliche, è stata espressa dalle opposizioni: per Vigni (Ds) il governo «è stato costretto ad una retromarcia». Per Realacci della Margherita c´è stata una «parziale vittoria del comune senso del pudore, è una vittoria dell´opinione pubblica e di studiosi come Salvatore Settis». Anche il ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione ha espresso «grande soddisfazione».